BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA E POLITICA/ Il "fantasma" che allontana la ripresa dall'Italia

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il Fiscal compact (anche solo il suo fantasma) è una palla al piede per l'Italia. Lo dice chiaramente il Fondo monetario nella lettera stesa al termine delle consultazioni annuali con le nostre autorità. "Il Governo, con le sue politiche, prevede di realizzare una crescita in Italia dell'1,1% quest'anno e dell'1,2% nel 2017 e nel 2018. Questa previsione corre il rischio di rivelarsi ottimistica a causa della volatilità dei mercati finanziari, del rischio Brexit, dell'aumento del fenomeno dei rifugiati, del rallentamento del commercio mondiale". Non solo: "Questo ritmo di crescita implica che l'attività produttiva tornerebbe ai livelli del 2007 soltanto alla metà degli anni Venti, allargando così con la crescita media dell'area dell'euro".

In altri termini, nelle circostanze attuali, sono essenziali politiche espansionistiche non quelle restrittive sottostanti il Fiscal compact. Occorre, indubbiamente, sgrassare la spesa pubblica di inefficienze, ma anche e soprattutto facilitare la ripresa degli investimenti più di quanto non riesca a fare il Quantitative easing della Banca centrale europea. Tutto ciò è poco compatibile con il Fiscal compact e la legge costituzionale "rafforzata" che lo accompagna.

Dal 30 maggio al 1° giugno all'Università La Sapienza di Roma si tiene un convegno internazionale sul debito dell'Eurozona: verranno presentate proposte su come ristrutturalo per casi come quello dell'Italia. Dal 2 al 5 giugno, a Trento, l'annuale Festival dell'Economia, da cui potranno uscire idee sulle politiche di crescita. Sempre che non sia stato "leopoldizzato".

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.