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Economia e Finanza

730 PRECOMPILATO 2016/ News: in arrivo il decreto per spostare la scadenza al 22 luglio (ultime notizie, oggi 31 maggio)

730 Precompilato 2016, il nuovo modello ha diverse novità rispetto allo scorso anno con milioni di dati in più. Ecco una lista degli errori più comuni assolutamente da evitare.

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Con un decreto della Presidenza del Consiglio che dovrebbe essere varato oggi, il Governo dovrebbe mettere nero su bianco il nuovo termine per la presentazione del modello 730, che dovrebbe slittare dal 7 al 22 luglio. Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, dovrebbero anche arrivare altri rinvii di scadenze fiscali, come per esempio quella per lo scioglimento agevolato delle società di comodo (dal 30 settembre al 30 novembre) o per il debutto dell’obbligo di notifica degli atti e delle cartelle di Equitalia tramite pec (dal 1° giugno al 18-20 giugno).

Mentre si attende l’ufficializzazione della possibile proroga a lunedì 25 luglio quale termine ultimo per la presentazione del modello 730 precompilato, i cittadini sono alle prese con la compilazione e la revisione del modello precompilato al fine di verificare la bontà di milioni di dati che vi sono stati inseriti. La scelta più semplice è senza dubbio quella di rivolgersi ad un professionista ma per quanti vogliano fare da sé e risparmiare qualche soldino ecco una veloce lista di tutti gli errori più comuni assolutamente da evitare. Infatti, eventuali dimenticanze che in un primo momento possono apparire di scarso valore, in realtà possono comportare conseguenze piuttosto importanti. Il primo errore da evitare è quello di non considerare come parente a carico un figlio che ha un reddito lordo annuo superiore ai 2840 euro. Occorre non dimenticare di comunicare eventuali attività immobiliari e/o mobiliari all’estero soggette ad Ivie o Ivafe altrimenti si incorre in pesanti sanzioni. È necessario inserire eventuali redditi provenienti da locazione di immobile e comunicare utilizzi di crediti d’imposta durante l’anno precedente non chiesti a rimborso però usati in compensazione per il pagamento di altri tributi altrimenti si perdono i soldi di cui si avrebbe diritto.

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