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FINANZA E POLITICA/ I "piccoli passi" che portano l'Italia nel baratro

Pubblicazione:mercoledì 4 maggio 2016

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Non so se l’Ue abbia o meno trovato la quadra in questo periodo internazionale difficile. Il punto fondamentale non è però quello che stabilisce la Commissione Ue, bensì quello che gli osservatori economici registrano sia all’interno che all’esterno della zona euro. In questo momento, per esempio, i giudizi di Moody’s sono molto negativi, e tutto ciò si ripercuote sul problema bancario.

 

In che modo?

Il nostro debito pubblico si ripercuote sulla solidità delle nostre banche per via dei giudizi negativi sia da parte di Moody’s che della Bundesbank e dell’ambiente finanziario tedesco nel suo complesso. Da un lato quindi c’è il bilancio dello Stato che scricchiola perché non si riduce il rapporto debito/Pil. Dall’altro le sofferenze bancarie non sono eliminate.

 

Questo si riflette anche sulle scelte degli azionisti?

Sì, perché gli stessi azionisti non sottoscrivono gli aumenti di capitale delle banche. Gli azionisti sono stati scottati dal bail-in che si è inventato il governo italiano per salvare gli ori di famiglia della Banca Etruria a discapito degli obbligazionisti. Le manovre fiscali del governo sono quindi essenziali per la solidità del nostro sistema. Non si può pensare che questi problemi si risolvano con una chiacchierata con la Merkel o con il Commissario Ue Moscovici.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
06/05/2016 - Errori statistici (Vittorio Cionini)

Queste sottili disquisizioni attorno agli zero virgola mi sembrano del tutto futili. Quale affidabilità hanno i dati Istat? Viviamo in un contesto globale di incertezza e manipolazione delle informazioni e dovremmo prendere per buoni dati che non si sa come e dove vengano raccolti e elaborati ? Non so se le cose siano cambiate ma so con certezza che in passato le società di "perforazione dati" praticavano prezzi da fame perché a fronte di mille documenti da registrare ne estraevano a caso 100 e duplicavano i dati per dieci volte. "Tanto sono dati statistici".

 
04/05/2016 - Chi è causa del suo mal pianga se stesso! (Silvano Rucci)

Condivido l'analisi del Professor Francesco Forte perché risponde perfettamente alla nostra realtà. Infatti dice: l'Unione Europea si attende che gli obiettivi di deficit vengano rispettati dall'Italia! L'Economia italiana prosegue in una ripresa in recupero ma senza sviluppo! I nostri osservatori economici sono giustamente influenzati dai giudizi negativi internazionali di Moody's! La solidità delle banche viene condizionata dall'enorme debito pubblico italiano! Gli azionisti bancari ed i correntisti sono delusi dal recente Bail-in adottato dal Governo! Le banche sono appesantite dalle sofferenze finanziarie rimaste irrisolte! Il sistema Italia necessita di essenziali manovre correttive fiscali! Allora non lamentiamoci se da una realtà del genere scaturisce un progressivo aumento di tasse per tutti, una disoccupazione giovanile irreversibile ed una corruzione dilagante dei poteri politici. In definitiva il baratro!