BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ Le "toppate" di Draghi che danno ragione alla Germania

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Lo scorso febbraio Benoit Coeuré, membro del Comitato esecutivo della Bce, aveva detto che la banca centrale sta «attivamente valutando» se eliminare gradualmente la banconota da 500 euro. La soluzione più semplice, stando a molti esponenti di Francoforte, sarebbe di fermare la produzione. Bene, vi ho già parlato di questo argomento, ma visto che si tratta di uno snodo cruciale, giova spiegare di nuovo perché la Bce ha tutta questa fretta di eliminare le banconote da 500 euro, al netto delle scuse sempre verdi della lotta al terrorismo, al narcotraffico e all'evasione fiscale. Formalmente, non sarebbe la fine del mondo per i consumatori: alla gente resterebbero comunque le banconote da 5, 10, 50, 100 e 200 euro per spendere senza utilizzare moneta elettronica. Cambierebbe invece molto per la Bce. 

Forse molti non sanno che la banconota da 500 euro è la seconda per più alta denominazione monetaria dopo quella da 1000 franchi svizzeri, ma, più importante, come ci mostra il primo grafico a fondo pagina, il valore totale delle banconote da 500 euro in circolazione è di 306,8 miliardi ed è in rapido aumento. Il secondo grafico ci mostra invece come a livello di percentuale degli euro un circolazione, la banconota da 500 euro sia seconda solo a quella da 50. Cosa significa questo? Che potenzialmente, se si eliminassero nottetempo 307 miliardi di euro in banconote da 500 euro, il valore nozionale dell'intero ammontare di moneta fisica europea in circolazione scenderebbe del 30%, a quota 700 miliardi. Cosa ci sarebbe di meglio per poter andare più pesantemente in negativo con i tassi? 

Facevo poi notare che se anche la Fed operasse allo stesso modo, spinta da una ridda di economisti di Harvard che chiedono a gran voce l'eliminazione della banconota con più alta denominazione, ovvero i 100 dollari, succederebbe quanto mostrato nel terzo grafico. Visto che le banconote da 100 dollari pesano per 1,08 triliardi dei 1,38 totali di valuta fisica statunitense, eliminandole si cancellerebbe il 78% della valuta circolante. E se in nome della lotta a tipacci brutti e cattivi, Bce e Fed operassero questa scelta, ovvero eliminare le banconote da 500 euro e 100 dollari, il combinato a cosa ci porterebbe? Sparirebbe oltre il 56% delle valute fisiche in circolazione in Europa e Usa! 

Inoltre, a confermare indirettamente che l'idea su sui si ragione è questa ci ha pensato Huw van Steenis, capo del centro ricerche equity per i mercati emergenti proprio per Morgan Stanley, il quale è stato così poco accorto da svelare l'agenda nascosta della Bce e della Fed in un suo report. E cosa ci dice? Che occorre limitare al massimo l'utilizzo e la circolazione del contante proprio per poter andare pesantemente in negativo con i tassi. E Huw van Steenis non si è fermato al report, è andato oltre: «Uno dei più sorprendenti commenti di quest'anno è arrivato da una sessione a porte chiuse dedicata alla tecnologia finanziaria, dove io sedevo accanto a qualcuno molto ben inserito nei circoli politici, il quale ha dichiarato che dovremmo muoverci velocemente verso un'economia senza contante in modo tale da poter introdurre tassi di interesse negativi ben al di sotto dell'1%. È già nelle carte che l'Europa resterà bloccata con tassi negativi per una decade, la stagnazione secolare. Il problema è che con tassi negativi, i depositari comincerebbero ad ammassare banconote e questo porterebbe a maggiori complessità nella politica monetaria». Et voilà, ecco la vera strategia ed ecco perché la Germania è pronta alle barricate per evitare questa ipotesi. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >