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Canone Rai 2016 in bolletta/ News oggi 10 giugno, ultime notizie: Alberto Angela "convince" gli italiani sull'imposta tv

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CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA, ALBERTO ANGELA "CONVINCE" GLI ITALIANI SULL'IMPOSTA TV (OGGI, 10 GIUGNO) La trasmissione trasmessa ieri sera su Rai 1, Stanotte a Firenze, sembra far passare almeno per un giorno le polemiche sul Canone Rai. In tanti hanno infatti scritto tweet entusiasti sulla trasmissione di Alberto Angela, evidenziando come valga la pena pagare l’imposta sulla tv se servono a finanziare programmi del genere. Gradita anche la presenza di tanti ospiti illustri per mostrare la bellezza del capoluogo toscano. Non mancano in ogni caso dei tweet che invece rimproverano alla Rai di trasmettere poche partite degli europei, nonostante appunto il canone versato. I canali del servizio pubblico tv, quindi, ancora una volta non riescono ad accontentare tutti gli italiani.

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA, PRESUNTE IRREGOLARITÀ NEL DECRETO? (OGGI, 10 GIUGNO) – Ormai è in atto il conto alla rovescia giacché mancano pochissime settimane prima che gli italiani si ritrovino nella bolletta per l’energia elettrica relativa al mese di luglio , la prima maxi rata del canone tv Rai del valore di 70 euro. Nonostante questo ci sono alcune associazioni a tutela dei diritti dei consumatori che non hanno alcuna intenzione di rassegnarsi all’idea di dover pagare il canone tra cui Altroconsumo. In particolare l’associazione sta continuando nella propria battaglia rimarcando la convinzione che il decreto attuativo che regolamenta le modifiche effettuate sul canone Rai, sia illegittimo. Tra punti fondamentali della protesta di Altroconsumo c’è la tempistica con cui è stato presentato ufficialmente ai cittadini il decreto, in ritardo di ben quattro mesi rispetto alla data che il Governo aveva indicato nella Legge di Stabilità. Sul sito ufficiale dell’associazione si legge: “Un decreto che presenta numerose incongruenze, quindi, uscito dopo mesi di ritardi, a ridosso della bolletta di luglio, con ulteriori rinvii a nuovi provvedimenti su aspetti essenziali per i consumatori, quale quello dei rimborsi per gli addebiti inesatti”. In ragione di ciò l’associazione Altroconsumo ha deciso di impugnare il decreto attuativo del Mise rivolgendosi al Tar.



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