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GEO-POLITICA/ Da Orlando agli Europei, le "strane manovre" sull'insicurezza

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E cosa fa questa G4S? Pare che si occupi, tra le altre cose, di operare il lavoro sporco per conto del Dipartimento della Homeland Security, ovvero trasportare immigrati illegali dal confine del Messico a Phoenix, in Arizona, dove li rilascia senza regolare registrazione o senza produrre intimazioni di comparire in tribunale. E attenzione, non sono clandestini messicani che cercano fortuna al di là della rete, si tratta di immigrati che il Dipartimento della sicurezza interna definisce Otm, ovvero Other Than Mexican, cioè di origine non messicana. Ovvero, il nostro terrorista islamico lavorava a stretto contatto con immigrati illegali non messicani, quindi magari arabi o asiatici e magari musulmani e li scortava in gran segreto dal confine fino in Arizona, per poi lasciarli liberi e belli? Di fatto, un trafficante legale di immigrati. O magari un reclutatore, visto con chi aveva a che fare. 

Direte voi, i terroristi sanno infiltrarsi nei gangli per loro più vitali delle società in cui operano clandestinamente. Vero, peccato che Omar Saddiqui Mateen fosse stato attenzionato e interrogato tre volte dall'FBI per le sue inclinazioni confessionali e, nonostante tutto, continuasse a lavorare come agente di sicurezza e potesse acquistare e detenere legalmente armi. La prima volta fu nel 2013, quando i federali lo interrogarono dopo una sorta di comizio con i colleghi nei quali vantava (o millantava) legami con organizzazioni terroristiche. Nel corso dell'indagine, Mateen fu sentito due volte, ma l'FBI fu incapace di verificare la veridicità delle sue parole. Un anno dopo, nel 2014, sempre i federali condussero un'inchiesta per possibili collegamenti tra Mateen e un attentatore suicida americano, la quale però si concluse ritenendo che il contatto all'epoca non costituisse una minaccia, perché il rapporto tra lo stragista di Orlando e Moner Abusalha, militante statunitense di Al-Nusra fattosi esplodere in Siria, «era minimo». 

Nel 2015, dopo la morte di Abusalha, l'FBI indagò ancora sui contatti con Mateen e scoprì che il primo era andato in Medio Oriente, aveva ricevuto un addestramento militare ed era tornato nella Treasure Coast in Florida, per la precisione a Vero e Port Pierce, per reclutare jihadisti. I federali scoprirono che non riuscì a reclutare nessuno, ma «è possibile che abbia avuto contatti con Mateen». Il quale, però, ha continuato a fare la guardia armata, trattare con immigrati illegali non messicani e detenere armi. Poi ci lamentiamo dell'intelligence belga. 

Ma c'è di più, perché anche il padre dello stragista avrebbe bisogno di un buon psichiatra, visto che, a parte essere il direttore dell'Islamic Center of Fort Pierce Inc. e titolare delle aziende Wonderworks Production e Durand Jirga, ne ha appena fondata una terza dal nome "Governo Provvisorio dell'Afghanistan Corporation". Su YouTube si trova il video di presentazione, in cui il padre si candida alla presidenza dell'Afghanistan. Insomma, gente quanto meno suggestionabile da certi messaggi. Ma, nonostante tre indagini dell'FBI, il buon Mateen ha potuto portare a termine la sua missione di morte in nome dell'Isis. 


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