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Pagamento Imu e Tasi 2016 / Scadenza al 16 giugno. Chi non deve pagare? Ecco le sanzioni per il pagamento ritardato

Pagamento Imu e Tasi 2016, le aliquote restano bloccate per la scadenza del 16 giugno. Pagano anche alcune categorie per la prima casa. Le novità di quest'anno per le tasse sulla casa

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Non tutti gli italiani dovranno provvedere entro oggi al pagamento della Tasi 2016. I proprietari di prima casa, infatti, salvo abbiano immobili di lusso, non dovranno versare l’imposta. Il Governo ha parlato di 16 milioni di persone interessate dall’abolizione della Tasi e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in un’intervista al Tg1 ha spiegato che i conti pubblici non subiranno ripercussioni per il mancato introito, dato che “tengono conto di una copertura strutturale di questi tagli di tasse e di altri”. Padoan ha infatti voluto ricordare che il Governo è intervenuto anche sull’Irap sul lavoro e sull’Imu.Questa è una giornata focale per il fisco con milioni di italiani che in queste ore stanno effettuando i pagamenti dovuti per la seconda casa di proprietà ed in particolare per quanto concerne l’Imu e la Tasi. Una scadenza che nel caso non dovesse essere rispettata, metterebbe i cittadini nelle condizioni di dover corrispondere una sanzione. La legge consente ai cittadini di aggiustare la propria posizione in tal senso entro un lasso di tempo al massimo pari ad un anno ricorrendo al cosiddetto ravvedimento operoso. Nel caso in cui il ravvedimento dovesse avvenire entro i 14 giorni dalla scadenza, si deve allo Stato un ulteriore 0,2% per ogni giorno di ritardo più gli interessi pari allo 0,5%. Se il ravvedimento avviene entro il mese di ritardo la sanzione è pari al 3% per ogni giorno di ritardo con l’aggiunta degli interessi, entro i 3 mesi si arriva ad una sanzione del 3,33%, mentre entro l’anno è pari al 3,75%.

Oggi è l’ultimo giorno utile per il pagamento di Imu e Tasi 2016. I comuni hanno cinque anni di tempo per contestare mancati, insufficienti o tardivi pagamenti di queste imposte. La notifica, ricorda l’inserto speciale de Il Sole 24 Ore dedicato alle tasse sulla casa, può essere eseguita dall’ufficio tributi con una normale raccomandata con avviso di ricevimento. Dunque i comuni, fino al 31 dicembre 2021, potranno chiedere eventuali pagamenti non effettuati, maggiorati di interessi e sanzioni.

Tra gli italiani che devono fare i conti con il pagamento di Imu e Tasi 2016 ci sono anche i residenti all’estero. L’abolizione della Tasi riguarda i proprietari di prima casa, ma per gli italiani all’estero come ci si deve comportare? Il Sole 24 Ore, nel suo focus dedicato alle imposte sulla casa, ricorda che la normativa in materia è abbastanza “restrittiva”. Occorre infatti non solo essere iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, ma anche essere pensionati. Inoltre, la pensione deve essere erogata dal Paese straniero in cui si è presa la residenza. L’esenzione dalla Tasi riguarda ovviamente una sola abitazione, nel caso ne posseggano più di una in Italia, purché non sia nella categorie A/1, A/8 e A/9. Inoltre, l’immobile in questione non deve essere locato, né concesso in comodato a terzi. Gli interessati dovranno comunque informare i Comuni, che non sono di norma in possesso delle informazioni necessarie a verificare la spettanza dell’esenzione.

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