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BREXIT/ Se Londra esce l'Ue si spaccherà in due

Pubblicazione:venerdì 17 giugno 2016

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REFERENDUM UK, BREXIT. «Nel breve termine un’uscita del Regno Unito dall’Unione europea potrebbe avere effetti sugli investimenti delle imprese e sugli acquisti di beni durevoli da parte delle famiglie. Sono però le conseguenze politiche nel medio termine a preoccupare maggiormente». Lo evidenzia Francesco Daveri, professore di Scenari economici all’Università Cattolica di Piacenza, a meno di una settimana dal referendum britannico sull’uscita dall’Ue previsto per il 23 giugno. Nei giorni scorsi il presidente della Fed, Janet Yellen, aveva affermato che un’eventuale Brexit potrebbe provocare conseguenze sulla finanza e sull’economia del mondo intero. Quindi si è espressa anche la Banca centrale europea, che nel suo ultimo bollettino sottolinea: “I rischi al ribasso sono ancora connessi all’andamento dell’economia mondiale, all’imminente referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Ue e ad altri rischi geopolitici”.

 

Professore, quali sarebbero le conseguenze di una Brexit?

Una Brexit avrebbe conseguenze di accresciuta incertezza, almeno fino a quando non si capirà come saranno regolati i nuovi rapporti bilaterali tra Regno Unito e Unione europea. L’incertezza si farà sentire innanzitutto sui mercati. D’altra parte le banche centrali stanno predisponendo gli strumenti all’occorrenza, e quindi l’effetto sui mercati potrebbe essere, se non eliminato, comunque molto contenuto dall’intervento di Fed e Bce.

 

Ci saranno ripercussioni per l’economia reale?

A livello dell’economia mondiale l’aumento dell’incertezza avrebbe conseguenze sulle decisioni d’investimento da parte delle imprese e d’acquisto di beni di consumo durevoli da parte delle famiglie. A ciò si potrebbe aggiungere la trasmissione di effetti da parte dei mercati finanziari, che potrebbe essere però contenuta da un rapido intervento delle banche centrali.

 

Il Regno Unito è già fuori dall’euro. Perché ritiene che potrebbero esserci effetti su investimenti e acquisto di beni durevoli?

Perché gli investitori “odiano” una situazione che non è facilmente definibile. Questa è una delle ragioni per cui un aumento dell’incertezza potrebbe produrre effetti sui mercati finanziari, indipendentemente dal fatto che il Regno Unito faccia parte o meno dell’euro. Questo stesso fattore può avere effetti sull’acquisto di beni durevoli.

 

Le conseguenze potrebbero anche riguardare il Pil dell’Italia?


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