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Economia e Finanza

BREXIT/ Sapelli: ecco il rischio più grande per l'Italia

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Ma le conseguenze più rilevanti sarebbero quelle sul sistema finanziario, perché le banche e le attività finanziarie inglesi si troverebbero ad agire in uno spazio giuridico interamente nuovo rispetto al lavoro in Europa, dove si realizzano transazioni imponenti e dove tuttavia già da tempo molte banche e finanziarie anglosassoni mal sopportavano e sopportano l'ossessiva macro regolazione europea che ha creato una tale rete di costrizioni che vanno ben oltre l'attivita della Bce. Tutto dipenderà dalla strategia delle imprese, ossia dallo spazio di affari che cercheranno di continuare a perseguire (se in Europa i costi saranno elevati) oppure di incrementare (e non si può non prevedere un aumento dell'attività della finanza inglese a livello asiatico e nordamericano come è del resto vocazione naturale del Regno Unito).

Le conseguenze sul mercato del lavoro non saranno terribili come molti dicono. L'Europa non è più la terra del predominio dei sindacati di lavoratori su quelli dei datori di lavoro. Quella situazione è terminata da tempo e si è addirittura capovolta e vi è stato negli ultimi venti anni in Europa un enorme trasferimento di ricchezza dal lavoro al capitale, con un aumento inaudito della disuguaglianza e della povertà: peggio di così non può andare né per chi rimarrà in Europa, né per chi non vi rimarrà. Certo, i più colpiti saranno i giovani immigrati in Inghilterra che cercano lavoro. Non tanto quelli di famiglie benestanti che sempre vi troveranno collocazione perché non abbisognano inoltre del welfare inglese. I più colpiti saranno i proletari, i figli di una piccola borghesia mondiale, se anche più disgregata, che vedeva i propri ragazzi (vedeva, vede e vedrà) far gli sguatteri, i lavapiatti, gli informatici, i venditori, gli internauti per brevi o lunghi periodi godendo dell'eccezionale welfare inglese, frutto ancora, nonostante tutto, delle vittorie laburiste che neppure il Cavalier dell'Apocalisse Blair ha potuto distruggere. Sono costoro che la propaganda nazionalista colpirà se vincerà.

Anche le più giuste battaglie, del resto, hanno sempre ucciso più innocenti che colpevoli o collaborazionisti. Anche con la Brexit accadrà. E pensiamo che anche con la sconfitta della Brexit ciò è prossimo ad accadere visto l'ordoliberalismus ancora dilagante.

Sono certe invece le conseguenze politiche. Il peso geo-strategico tedesco aumenterà a dismisura sia sulla tecnocrazia eurocratica, sia nel sistema di potenza internazionale. Se Francia e Italia non si porranno alla testa di un movimento per controbilanciare questo processo le conseguenze non potrebbero che essere quelle di un aumento dei rischi della deflazione indotta dall'austerità. Essenziale diverrà allora mantenere un sempre più stretto legame con gli Usa, quale che sia la situazione politica di quella grande nazione. Ma qui mi fermo, perché rischio di passare dall'obiettività dello scienziato sociale probo alla giusta passione del partigiano. E questo non è il mio compito.

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