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BREXIT/ Sapelli: ecco il rischio più grande per l'Italia

Pubblicazione:lunedì 20 giugno 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 20 giugno 2016, 21.42

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Il diritto internazionale si fonda sull'assunto che tra gli stati nazionali esista uno spazio giuridico che consente di realizzare una rete di regole che fondano i trattati e consegnano alla storia il destino delle nazioni non più singolarmente ma come insieme degli stati nazionali che quelle regole scrivono e quei trattati firmano L'Unione europea è appunto uno spazio giuridico fondato non solo su trattati commerciali(ricordate il Mercato europeo comune (Mec)? Era il 1957), ma anche sulla rinuncia che un gruppo sempre più rilevante di nazioni compirono rispetto alla loro sovranità monetaria. Ecco l'apparizione dell'euro che riempie lo spazio giuridico europeo con un sistema di cambi fissi tra le nazioni che firmano un trattato a ciò dedicato e si riconoscono in un destino molto più impegnativo e solidale: la moneta unica prima che si fondi uno stato unico europeo. Tutti sappiamo che la spinta venne dal crollo dell'Urss e dall'unificazione tedesca che sconvolgeva i rapporti di potenza tra le nazioni e impensieriva in primo luogo la Francia, storico avversario della Germania sin dalla fondazione di quest'ultima nel 1870. Il Regno Unito - storico avversario tanto della Germania quanto della Francia(anche se in minor misura) -a? quel trattato non aderì, conservando la sterlina, ma tuttavia condividendo l'architettura politica dell'Europa dell'euro.

Che succede  nel caso di vittoria di coloro che voteranno per l'uscita anche da questa architettura? Il Regno Unito lascerà l'Europa inaugurando una nuova stagione nelle relazioni internazionali mondiali per il peso relativo degli attori in gioco rispetto a tutto il mondo. Insomma, quali possono essere le conseguenze della Brexit? Cerchiamo di esporre il problema senza spirito partigiano. In primo luogo, decadrebbero tutti i trattati di libero commercio antecedenti all'euro e si ritornerebbe a una situazione di tariffe e di scontri commerciali. Il Regno Unito del resto non aveva già aderito al Mec nel 1957 perché fondò la cosiddetta Efta,? ossia un'area di libero scambio che comprendeva -oltre agli stati del Commonwealth - gli stati scandinavi e il Portogallo. È probabile che nel caso di Brexit si determini la stessa condizione ricostituendo uno spazio giuridico-commerciale a fianco di quello europeo interamente nuovo. Bisognerebbe riscrivere tutte le regole delle relazioni commerciali con conseguenze negative sino alla loro riscrittura tanto per chi rimane nell'Ue quanto per chi la lascia. 

È difficile dire chi guadagnerebbe e chi perderebbe da una tale nuova architettura, ma certamente il mondo globale delle esportazioni sarebbe fortemente influenzato dal previsto abbassamento del valore della sterlina che consentirebbe di veder aumentare le esportazioni manifatturiere inglesi, mentre aumenterebbero i costi delle importazioni nel Regno Unito,con danni rilevanti soprattutto oggi che il petrolio e il gas del mare del nord vanno lentamente esaurendosi. Il costo in bolletta aumenterebbe, così come il costo degli alimentari, viste le condizioni climatiche inglesi. 


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