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FINANZA E POLITICA/ I nuovi "poteri" in arrivo per Renzi e Padoan

Pubblicazione:lunedì 20 giugno 2016

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

La misura può essere interpretata sotto diversi aspetti. Da un lato, accentua la funzione del Presidente del Consiglio: non solo coordinatore, ma, “sentito il Consiglio dei Ministri” e dopo interazione tra Mef e dicasteri interessati, dotato di funzione d’intervento dirette sull’attuazione del bilancio dello Stato. Una caratteristica che, pur senza mutare la Costituzione, rende il Presidente del Consiglio molto simile a un Cancelliere, in materia di finanza pubblica e non solo.

Ciò può piacere e non piacere. Tuttavia, occorre ricordare che l’autonomia dei singoli Ministeri (pur vigilati, per aspetti differenti, da Rgs, Corte dei Conti e quant’altro) non ha sempre avuto aspetti positivi. Nei cinque anni, ad esempio, in cui ho servito come componente del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali e Paesaggistici (questa era la denominazione dell’epoca), mi sono confrontato con ben 254 “Contabilità speciali” di cui si era dotato il dicastero, dove , nonostante il “pianto greco” di mancanza di risorse dal 1990 al 2008 la spesa per restauri, investimenti, supporto ai beni librari e via discorrendo era stata mediamente pari al 44% delle risorse assegnate. Le Contabilità speciali “inguattavano” impegni di spesa che sovente non erano neanche basati su contratti.



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