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SPY FINANZA/ La nuova "carta" della Germania contro la Bce

La Corte Costituzionale tedesca (Infophoto) La Corte Costituzionale tedesca (Infophoto)

Ma attenzione ai colpi di coda e alle sindromi da secondo turno delle elezioni presidenziali austriache, quando a pochi giorni dal voto i giornali sparavano il candidato della destra, Norbert Hofer, in vantaggio di 10 punti percentuali, di fatto chiamando alla mobilitazione gli indecisi, tanto che ai seggi si registrò una partecipazione record. Ed è sempre l'America ad averci messo potenzialmente lo zampino, perché nell'edizione del 18 giugno scorso, Usa Today, il quotidiano più diffuso, ancorché il meno autorevole, sparava una notizia bomba: nonostante la morte di Jo Cox e lo shock che essa ha procurato nel Paese, stando a dati di Qriously, una start-up londinese che traccia dati e intelligence sui sentimenti dei consumatori attraverso interviste telefoniche, il fronte del Remain era crollato dal 40% prima della morte della Cox al 32% dopo l'attentato. Il test era basato su 1992 cittadini britannici sentiti tra il 13 e il 16 giugno e di altri 1002 sentiti il 17 giugno, il giorno della morte della Cox: va ricordato che Qriously non ha mai compiuto sondaggi politici, ma solo indagini di mercato per brand corporate. Agli interpellati veniva formulata la seguente domanda: «Immagini che il referendum sulla permanenza nell'Ue sia tenuto oggi, voterebbe per restare membro o per andarsene dall'Unione?» Tre le risposte possibili: restare, andarsene e non lo so. Per Qriously il 52% voterà per andarsene dall'Ue tra due giorni, un dato che non si è mosso dopo la morte della parlamentare laburista, mentre è la risposta "non so" a essere salita dal 9% al 16% nelle interviste condotte dopo il decesso della Cox. 

Per Stephan Shakespeare, fondatore e amministratore dell'agenzia demoscopica YouGov, quanto accaduto nel West Yorkshire non porterà con sé uno scostamento delle attitudini verso il voto, «ma cambierà la natura della campagna referendaria, i suoi toni e il suo clima e questo invece potrebbe avere un impatto». Sarà vero quanto scritto da Usa Today e si è corsi in aiuto di Cameron e del fronte del Remain attraverso il giornale statunitense meno autorevole ma più diffuso al mondo? 

C'è poi dell'altro, perché oltre al voto italiano, a quello britannico e a quello politico spagnolo atteso per domenica (e che sarà fortemente influenzato dal risultato del Brexit), c'è un altro evento catalizzatore questa settimana che rischia di passare inosservato, ma che potrebbe invece avere un enorme impatto sui mercati, soprattutto obbligazionari. Sullo sfondo di questa messe di eventi, infatti, resta la decisione della Corte Costituzionale tedesca sul programma Omt (Outright Monetary Transactions) della Bce, il cui verdetto è atteso per oggi e per gli analisti di Commerzbank potrebbe avere un notevole impatto sull'evoluzione futura del Qe della Bce. Per la banca, questo è l'evento settimanale più rischioso per il Bund, perché una decisione negativa dei giuristi tedeschi non metterà a rischio il programma di acquisti della Bce, «ma renderà le future modifiche più delicate». 


COMMENTI
21/06/2016 - commento (francesco taddei)

la germania ha nella sua costituzione la supremazia nazionale prima di quella comunitaria e indirizza, con voto, il suo governo nella politica da tenere nell'ue. ecco la sovranità che vorrei. noi non l'abbiamo già da prima del 2011! ecco l'europa che vorrei: costruita rispettando le nazioni, non abolendole come vogliono fare gli euroburocrati (anche con la gran bretagna). in italia siamo sempre al si padrone, servo vostro, da sinistra a destra, passando per i cattolici.