BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

SPY FINANZA/ La nuova "carta" della Germania contro la Bce

La Corte Costituzionale tedesca (Infophoto)La Corte Costituzionale tedesca (Infophoto)

La Bce ha annunciato il programma Omt nel 2012, per sostenere i bond governativi dell'Eurozona, senza però mai utilizzarlo: di fatto, una pronuncia sul nulla, mero esercizio di stile democratico. Ma un'arma enorme nelle mani della Bundesbank in sede di Consiglio direttivo quando - e non manca molto - Draghi sarà costretto a comprare anche obbligazioni corporate non finanziarie con rating non investment grade e poi, magari, passare alle bancarie, agli Etf e ai Reid per riuscire a restare nel range di 4 miliardi di acquisti di carta aziendale. A quel punto, se avrà dalla sua una sentenza favorevole, Jens Weidmann potrebbe opporre il proprio no e mettere non poco i bastoni tra le ruote al piano di Draghi di ricalcare le mosse e le dinamiche messe in campo dalla Bank of Japan. 

Quindi, paradossalmente, in una settimana intasata di impegno ufficiali market-movers, il più importante potrebbe essere oggi. Pur senza essere stato strombazzato, come in effetti accade alle decisioni davvero importanti. Che arrivano all'improvviso, quando l'attenzione è fissata altrove, verso i grandi bersagli colorati che la politica e la stampa ci mettono davanti agli occhi. Ancora una volta, potrebbe essere la Germania a dare le carte in Europa. E trasformare Karlsruhe nell'epicentro del mondo, a dispetto di Londra. 

E questo grafico ci mostra plasticamente il perché, visto che come potete osservare, partendo dal 1807, il rendimento del Bund a 10 anni è andato in negativo solo un'altra volta, oltre ad oggi: nel 1922-1923, quando seguì l'iperiflazione di Weimar che lastricò la strada alla conquista del potere da parte di un imbianchino austriaco con velletià di pittore, la cui sinesti politica è stata diffusa recentemente da Il Giornale. E con l'euroscetticismo che ha già trasformato Alternative fur Deutschland nel terzo partito di Germania con il 15% dei consensi, certi paragoni storici - ancorché parossistici - fanno pensare. E impongono di correre ai ripari, fin da subito. 

 

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
21/06/2016 - commento (francesco taddei)

la germania ha nella sua costituzione la supremazia nazionale prima di quella comunitaria e indirizza, con voto, il suo governo nella politica da tenere nell'ue. ecco la sovranità che vorrei. noi non l'abbiamo già da prima del 2011! ecco l'europa che vorrei: costruita rispettando le nazioni, non abolendole come vogliono fare gli euroburocrati (anche con la gran bretagna). in italia siamo sempre al si padrone, servo vostro, da sinistra a destra, passando per i cattolici.