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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ La "trappola estiva" per l'Italia

MAURO BOTTARELLI ne è convinto: l'estate porterà con sé la trappola per l'Italia, specialmente dopo che il voto di domani sancirà lo scongiurato pericolo della Brexit 

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Non me lo toglie dalla testa nessuno: l'estate porterà con sé la trappola per l'Italia. È un classico, quando i governi diventano balneari, le Banche centrali sonnecchiano in attesa del meeting di Jackson Hole e i mercati vedono i volumi abbassarsi ancora di più, basta che un solo player faccia una mossa di un certo rilievo e il tonfo è assicurato. Oltretutto, in un contesto politico di assoluto caos: domani la Gran Bretagna decide per il Brexit, domenica la Spagna va alle urne, tra una settimana esatta dovrebbe partire il regime di visti liberi per la circolazione nell'Ue dei cittadini turchi (ipotesi cui se l'Ue non darà corso potrebbe vedere Erdogan sospendere l'accordo sui migranti, aprendo i confini verso la Grecia e la Macedonia), fino al 10 luglio la Francia rimarrà ostaggio di hooligans e minaccia terroristica per gli Europei e, se qualcuno di voi non se ne fosse accorto, in Austria il presidente eletto non ha ancora giurato perché la destra dell'Fpo ha fatto ricorso per brogli e si attende il pronunciamento dell'Alta corte. Insomma, un delirio. 

In compenso, il pericolo che vi palesavo nell'articolo di ieri pare essere stato disinnescato. La Corte Costituzionale tedesca ha infatti affermato che il piano Omt della Bce rispetta le leggi tedesche, mettendo fine a una diatriba giuridica e politica che proseguiva da un anno. L'Alta Corte si è infatti espressa sul procedimento che consiste nell'acquisto diretto da parte della Bce di titoli di Stato a breve termine emessi da Paesi in difficoltà macroeconomica grave e conclamata, cioè che si sono già affidati a programmi di aiuti finanziari coordinati dalle istituzioni europee. Il programma, per ora mai utilizzato, è stato istituito nel settembre 2012, dopo il famoso whatever it takes di Mario Draghi in riferimento al salvataggio dell'euro. Attraverso l'eventuale supporto finanziario a membri dell'Eurozona vulnerabili, scopo dell'Omt è ristabilire subito la fiducia degli investitori nella moneta unica. Per la Corte Costituzionale federale della Germania il programma «non compromette attualmente le responsabilità di bilancio del Parlamento tedesco», e così sono rispettate le specifiche condizioni richieste dalla Corte di Giustizia dell'Ue. 

Il verdetto - ancorché su un non argomento, non essendo mai entrato in funzione quel meccanismo - è una vittoria importante per il presidente della Bce contro i suoi critici a Berlino, in un momento in cui si sono rinnovate le tensioni tra l'Eurotower e il suo principale azionista. Tuttavia la decisione non segna ancora la fine delle sfide legali in Germania sugli acquisti obbligazionari della Bce, visto che un portavoce della Corte ha riferito che sono state depositate quattro cause presso il Tribunale costituzionale contro l'ultimo programma di acquisti di bond della Bce e su queste deve ancora essere fissata una data per una decisione. Insomma, per ora pericolo scampato, anche in ossequio al referendum britannico di domani, visto che il fronte del Remain di tutto ha bisogno tranne che di una sentenza che mini la credibilità della Bce e renda quindi più che mai sacro agli occhi degli inglesi il ruolo della Bank of England e l'importanza di essere fuori dall'eurozona.