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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Ora l'Italia può finire nel mirino dei mercati

L'Italia è osservata con preoccupazione dai mercati più di altri paesi. CARLO PELANDA ci spiega perché, ricordando quanto sia importante rafforzare la stabilità politica

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La stabilità politica delle nazioni e, conseguentemente, delle organizzazioni internazionali alle quali partecipano è in questo momento storico il fattore più osservato dal mercato finanziario globale e dagli attori economici che devono decidere se aumentare o ridurre gli investimenti e dove. Ovviamente il mercato guarda anche ai contenuti di governo per valutare se siano espansivi o depressivi. La stabilità di una politica impoverente/irrazionale in una nazione, infatti, è motivo di fuga dei capitali e riduzione degli investimenti. 

Al momento lo scenario mostra che nelle democrazie cresce o il rischio d'instabilità, cioè d'ingovernabilità, come per esempio in Spagna, oppure quello che soggetti politici irrazionali conquistino il potere. La definizione d'irrazionalità, qui, si basa su ciò che produce crescita o recessione, dove la relazione tra politica ed economia riguarda la capacità della prima di produrre fiducia. Maggiore la fiducia, più forte è la propensione all'investimento delle imprese e più ampia la conversione dei risparmi in spesa per consumi, fatto che aumenta la domanda di beni e l'occupazione. Se la fiducia è poca questo ciclo si inverte. 

Ma tale razionalità non è condivisa da un'area crescente di elettorato nelle democrazie che o è rimasto impoverito dalla crisi globale del 2008, e nell'Europa meridionale da quella del debito dopo il 2011, oppure, anche se benestante, teme un futuro peggiore. La paura economica innesca un cambiamento di visione del mondo da ottimistica a pessimistica, cosa che porta a preferire soluzioni di difesa, di chiusura, di nemicizzazione di qualcuno, ecc., e ad apprezzare soggetti politici che le offrono. Infatti, il mercato teme eccessi di protezionismo sociale e commerciale nelle nazioni perché romperebbero il ciclo internazionale della ricchezza e guarda con preoccupazione le elezioni negli Stati Uniti. Ma è molto più preoccupato dell'Europa, dove l'ondata "chiusista" sta mettendo a rischio Ue ed Eurozona, anche perché disegnate così male da non essere capaci di contrastare con atti concreti e simbolici la società della paura. 


COMMENTI
24/06/2016 - botte di ferro (z314 george)

concordo con l'analisi! battuta di rimando: con grilloidi, sinistrorzi e dinosauri PD, salvinoidi e berluscoidi siamo in una botte di ferro, possiamo dormire sonni tranquilli! (ironia truculenta)