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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il mix che sta uccidendo la "voglia d'Europa"

Jean-Claude Juncker (Infophoto)Jean-Claude Juncker (Infophoto)

Ma davvero è così? Vi faccio un esempio legato all'attualità, visto che si riferisce alle elezioni politiche di domani in Spagna. È di mercoledì, infatti, la notizia che Mariano Rajoy, primo ministro e leader del Pp, si sia ritrovato invischiato in un ennesimo scandalo, visto che il suo ministro dell'Interno, Jorge Fernandez Diaz, è stato accusato di aver chiesto a un funzionario anti-corruzione di fornirgli informazioni per screditare i rivali politici in Catalogna. A sostegno dell'accusa ci sono registrazioni che inchiodano Fernandez Diaz alle sue responsabilità, tanto che sono immediatamente state avanzate richieste di dimissioni da più parti. I file audio sono stati pubblicati dal sito di news Publico e dimostrano come il ministro abbia fatto pressione sul capo dell'agenzia anti-corruzione per ottenere prove contro i principali partiti catalani, CyU e la sinistra repubblicana, al fine di screditarne le leadership: si tratta di registrazioni del 2014, quando si tenne il tanto discusso referendum sull'indipendenza. 

Fernando Diaz, che corre proprio a Barcellona per il Pp, ha negato ogni condotta scorretta, dicendo che le registrazioni sono state prese fuori contesto e utilizzate per screditare il governo prima del voto di domenica: come se servisse altro che non il suo operato per screditare gente come Rajoy e soci. E proprio il premier ha detto che il suo ministro «ha offerto spiegazioni chiare e non deve affatto dimettersi. Qualcuno vuole trarre vantaggio a quattro giorni dal voto, pescando nel torbido per vedere cosa abbocca». Peccato che Rajoy non sia nuovo a scandali di corruzione, così come il Pp, ma anche i socialisti del Psoe, addirittura leader in questo campo ai tempi di Felipe Gonzalez. Sentito nulla sui media italiani? Nulla. Qualcuno in Europa ha detto nulla, vista la gravità dell'accusa a pochi giorni da un voto di fondamentale importanza? Nulla. Non bisogna disturbare troppo i manovratori. 

Certo, gli spagnoli sono informati e potrebbero punire nelle urne il Pp, ma, attenzione, perché un esito simile potrebbe spalancare le porte a un governo di minoranza tra Psoe e Podemos-Unidos, ovvero europeisti convinti insieme ad anti-europeisti: in sintesi, instabilità assoluta, incapacità di formare un esecutivo di lungo termine e il clima ideale per speculare contro il Paese, se servisse durante l'estate. È a questa Europa che i cittadini dicono "no" votando per il Brexit, chiedendo la Frexit in Francia e scegliendo alle urne partiti definiti populisti, i quali ovviamente vengono criminalizzati da quelli storici e dalle autorità europee: ma il populismo è un sintomo, non la malattia. E non cogliere questo sintomo e agire in tempo con una cura, come pare dimostrare il ritrovato buon senso nelle parole di Donald Tusk, porta a rischi enormi, a situazioni che si sviluppano sottotraccia e poi rischiano di esplodere deflagrando, quando la guardia è abbassata e i buoi già scappati dal recinto. 


COMMENTI
25/06/2016 - UE (TORREMBINI FABIO)

l'analisi è in gran parte condivisibile, dopo di che occorrerebbe anche dire della grande opportunità che qsa sgangherata unione ci ha fornito, a partire dai tassi di interesse presso che a zero. Nel frattempo abbiamo continuato a governare a deficit/debito (non c'è nessuno in piazza che sbraita per questo vero?). Cioè, è evidente che questa comunità vada riformata, basterebbe vedere l'assoluto menefreghismo dei paese europei nei nostri confronti sulla questione immigrazione, per non dire della spedizione francese in Libia. Ma con la crisi dei debiti sovrani come la mettiamo? é colpa del UE l'italico rapporto debito PIL (130%)? se non riacquistiamo una credibilità al nostro interno prima di tutto, dove vogliamo andare? Che cosa sbraitano Salvini/MM5/Feltri e compagnia contro la Fornero, contro qsa UE? per andare dove??

 
25/06/2016 - Europa (luisella martin)

Gli inglesi hanno avuto coraggio, lo stesso coraggio che ebbero nell'ottobre di 73 anni fa quando, occupata Barletta,avrebbero fornito latte in polvere e medicinali a me che sarei nata qualche mese dopo. L'Europa nasce così, ma l'ansia di rottamare tutto e di guardare a un futuro libero, ricco e bello - come i muscoli di Rock Hudson - ci ha fatto dimenticare il passato nel quale sono piantate le radici di tutti noi, anche quelle di Matteo Renzi,della Boschi, di Alfano e di Bersani. Dobbiamo uscire dalla serie televisiva, cosa non facile, poiché ci illudiamo di aver perso la terza dimensione - quella della carne - e di essere a due dimensioni, come i cartoni animati o il monitor del computer ...Ci possono salvare la memoria e l'umiltà di riconoscerci vincitori e vinti (peccatori perdonati direbbe il Papa) ma dovremo farlo come ha fatto il Regno unito, assumendoci tutte le nostre responsabilità. Questa Europa non può che finire, perché è un'unione falsa, che ha rinnegato le sue origini cristiane;essa accetta le verità di tutti, accoglie i suggerimenti del pubblico per modificare la serie televisiva, ma è il regista, dietro le quinte, che decide il finale, tenendo conto degli sponsor e dei suoi personali giochi di potere...Col permesso del Direttore Generale!