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SPY FINANZA/ Il mix che sta uccidendo la "voglia d'Europa"

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Jean-Claude Juncker (Infophoto)  Jean-Claude Juncker (Infophoto)

Esagero? Non credo. Tre giorni fa un uomo argentino ha comprato memorabilia naziste per un controvalore di 683mila dollari a una controversa asta tenutasi a Monaco, tra cui una giacca appartenuta ad Adolf Hitler e un capo intimo appartenuto a Hermann Goering. L'evento, chiuso alla stampa dopo un'ondata di indignazione, ha visto battuti pezzi provenienti dalla collezione privata di John K. Latimer, il fisico del processo di Norimberga, e aveva come titolo Hitler and the Nazi Grandees - A look into the abyss of evil. Stando al quotidiano Bild, all'asta hanno partecipato 50 persone per accaparrarsi 169 reliquie naziste, oltre 50 delle quali sono andate all'argentino: un giornalista sotto copertura del quotidiano tedesco ha raccontato che la stanza era piena di giovani coppie, uomini anziani e altri uomini più giovani con tatuaggi tribali, teste rasate e muscoli in evidenza. Il compratore da record ha usato per gli acquisti il numero identificativo 88, usato come numero in codice per Heil Hitler (H, l'ottava lettera dell'alfabeto): tra gli acquisti anche il contenitore in cui Goering teneva il cianuro con cui si suicidò. 

Cosa voglio dire? Che il mix di instabilità economica e peggiore flusso migratorio dalla Seconda guerra mondiale sta spingendo la gente verso scelte e posizioni estreme, un dato che ha molti fattori di rischio enucleati: perché pensate che ci sia stata tanta astensione alle ultime elezioni? La gente, quella che incontri al bar o sul bus, è arrivata all'esasperazione e quando si toccano certe vette, anche la capacità di analizzare con lucidità e freddezza quelli che sono elementi qualificanti della realtà e possibili soluzioni ai problemi svanisce, annegata nella rabbia. Si passa dal torpore all'estremismo, senza soluzione di continuità. È il borghese piccolo piccolo di Alberto Sordi, è il giustiziere della notte di Charles Bronson, se volete: ma c'è da stare attenti, perché criminalizzando come si sta facendo chiunque si opponga all'immigrazione di massa, all'austerità imposta dalla troika, alle ricette fallimentari dell'Europa, a chi decide di prendere il futuro in mano e abbandonare l'Ue, si arriva al muro contro muro. 

Pensate che dietro all'idea di allegare il "Mein Kampf" a Il Giornale non ci fosse un calcolo economico, oltre che di conoscenza storica? Avete idea di quante edicole a Milano alle 9 del mattino avessero già finito il libro-manifesto del Fuhrer? Chiedetelo ad Alessandro Sallusti quali numeri ha portato con sé l'iniziativa e vi verranno i brividi. E la situazione è ancora più sensibile in Germania, visto che una volta tornato nelle librerie, il "Mein Kampf "non solo è molto richiesto, ma è addirittura un best-seller. Ad aprile, la versione con note critiche del volume è entrata nell'influente classifica dello Spiegel, restandoci per settimane e nonostante molte librerie tedesche non lo tengano a disposizione e lo vendano solo su ordinazione, è ancora oggi al 14mo posto. Per 70 anni i diritti d'autore e di proprietà intellettuale del libro sono stati del ministero delle Finanze della Baviera, un modo per prevenirne la ripubblicazione, ma da quando il diritto di copyright è scaduto a fine 2015 ne sono state vendute centinaia di migliaia di copie in tutto il mondo. All'inizio di quest'anno, un compratore americano ha pagato più di 20mila dollari per la copia personale di Hitler a un'asta. 

Attenti a non sottovalutare i primi sintomi, perché potrebbe non essere solo un raffreddore. Attenti a seguire quelli alla Juncker, perché si arriva alla guerra. W il Brexit, W la possibilità di poter decidere quale sia il nostro futuro. 



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COMMENTI
25/06/2016 - UE (TORREMBINI FABIO)

l'analisi è in gran parte condivisibile, dopo di che occorrerebbe anche dire della grande opportunità che qsa sgangherata unione ci ha fornito, a partire dai tassi di interesse presso che a zero. Nel frattempo abbiamo continuato a governare a deficit/debito (non c'è nessuno in piazza che sbraita per questo vero?). Cioè, è evidente che questa comunità vada riformata, basterebbe vedere l'assoluto menefreghismo dei paese europei nei nostri confronti sulla questione immigrazione, per non dire della spedizione francese in Libia. Ma con la crisi dei debiti sovrani come la mettiamo? é colpa del UE l'italico rapporto debito PIL (130%)? se non riacquistiamo una credibilità al nostro interno prima di tutto, dove vogliamo andare? Che cosa sbraitano Salvini/MM5/Feltri e compagnia contro la Fornero, contro qsa UE? per andare dove??

 
25/06/2016 - Europa (luisella martin)

Gli inglesi hanno avuto coraggio, lo stesso coraggio che ebbero nell'ottobre di 73 anni fa quando, occupata Barletta,avrebbero fornito latte in polvere e medicinali a me che sarei nata qualche mese dopo. L'Europa nasce così, ma l'ansia di rottamare tutto e di guardare a un futuro libero, ricco e bello - come i muscoli di Rock Hudson - ci ha fatto dimenticare il passato nel quale sono piantate le radici di tutti noi, anche quelle di Matteo Renzi,della Boschi, di Alfano e di Bersani. Dobbiamo uscire dalla serie televisiva, cosa non facile, poiché ci illudiamo di aver perso la terza dimensione - quella della carne - e di essere a due dimensioni, come i cartoni animati o il monitor del computer ...Ci possono salvare la memoria e l'umiltà di riconoscerci vincitori e vinti (peccatori perdonati direbbe il Papa) ma dovremo farlo come ha fatto il Regno unito, assumendoci tutte le nostre responsabilità. Questa Europa non può che finire, perché è un'unione falsa, che ha rinnegato le sue origini cristiane;essa accetta le verità di tutti, accoglie i suggerimenti del pubblico per modificare la serie televisiva, ma è il regista, dietro le quinte, che decide il finale, tenendo conto degli sponsor e dei suoi personali giochi di potere...Col permesso del Direttore Generale!