BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DOPO LA BREXIT/ Ora l'Italia si gioca la "serie A" dell'Europa

Angela Merkel e Matteo Renzi (Infophoto) Angela Merkel e Matteo Renzi (Infophoto)

In economia il debito eccessivo e la crescita troppo fiacca rendono davvero difficile all’Italia trarre vantaggio dall’uscita della Gran Bretagna. Alcuni sostengono che adesso la Germania mollerà sul Fiscal compact e questo concederà più margini di manovra; si fanno già i calcoli e si parla di 16 miliardi in un anno. Può darsi, ma finora lo spazio principale è stato offerto dalla politica monetaria, dal calo dei tassi e dalla riduzione dello spread. Tuttavia, non è stato utilizzato per ridurre il debito e aumentare la crescita. Dunque, il governo sarà costretto a rivedere i parametri della politica fiscale prima del referendum di ottobre, e il rischio è di vanificare buona parte delle promesse renziane.

Più in generale, l’Italia è bloccata dalla contraddizione tra l’esigenza di giocare un ruolo sulla scacchiera europea con le nuove regole del gioco (il che avrebbe bisogno di una strategia fondata su un grande accordo politico) e i calcoli dei singoli gruppi e partiti, se non delle fazioni interne ai partiti, che creano una paralizzante barriera di veti incrociati. Un contrasto di fondo tra il particolare e il fine comune, per dirla con i classici del pensiero politico italiano.

Speriamo che Renzi domani a Berlino riesca a convincere Angela Merkel che così non è, ma avrà bisogno di molto più che la sua parlantina.

© Riproduzione Riservata.