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Economia e Finanza

BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news post-Brexit: chiusura a -3,94%, Spread appena sopra quota 160 (ultime notizie live, 27 giugno 2016)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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Chiusura ancora negativa per le borse europee dopo il risultato del referendum britannico sull’uscita dell’Unione Europea. Piazza Affari ancora una volta la peggiore tra quelle principali europee con una perdita del 3,94% a 15103.58 mentre Francoforte ha ceduto il 3,02%. Male anche Parigi che ha chiuso con una perdita del 2,97% con Madrid che ha retrocesso di 1,83 punti percentuali. In leggero calo anche il prezzo del greggio che è sceso sotto i 48 dollari al barile per quanto concerne il Brent mentre l’oro si mantiene piuttosto alto intorno a quota 1321,57 all’oncia. Infine, lo spread trai i BPT ed i Bundes tedeschi a 10 anni si è mantenuto appena sopra quota 160. Una giornata dunque nuovamente negativa con le maggiori pressioni che si sono palesate nel comparto bancario con tutti i relativi titoli hanno chiuso in rosso.

Piazza Affari chiude la seconda giornata post Brexit a -3,94%, con il Ftse Mib ormai a un passo dai 15.000 punti. Sul listino principale in rialzo ci sono solamente Campari (+0,06%), Italcementi (+0,1%), Recordati (+0,94%) e Terna (+0,09%). Tra i titoli che chiudono in rosso ce ne sono alcuni con cali a doppia cifra: Azimut (-11,84%), Mps (-13,34%), Intesa Sanpaolo (-10,92%), Unipol (-10,22%) e Mediobanca (-12,77%). Male anche Fineco (-8,03), Generali (-8,47%), Unicredit (-8,09%) e Yoox (-9,59%). Fuori dal listino principale Rcs guadagna il 4,99%, mentre Banca Ifis cede il 16,02%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,1, quello euro/sterlina è ancora sopra 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund è stabile a 162 punti base.

Continua a farsi sentire sul mercato azionario l’effetto dell’esito del referendum britannico dello scorso 23 giugno con cui la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall’Europa. Tutte le principali piazze borsistiche europee fanno segnare decise perdite ed in particolare Piazza Affari in questo momento si attesta intorno ai 15305 punti base per una perdita del 2.66% rispetto alla chiusura dello scorso venerdì. Sotto pressione ancora una volta i titoli bancari con MPS che cede 12,53 punti percentuali, Intesa Sanpaolo che perde ancora l'11,78% e MedioBanca sotto dell’’8.57%. In positivo Recordati con un +2,63% e Eni 1,66%. Bene anche Terna, Campari e Enel. Lo spread dei BTP a 10 anni rispetto ai Bundes tedeschi si mantiene sui 163 punti base. In discesa anche il pezzo del greggio con il Brent che si attesta intorno ai 48,1 dollari al barile mentre l’oro continua a salire toccando quota 1328.79 (+ 1,00%).

Piazza Affari è ancora in rosso, con un -2,3%. Sul listino principale troviamo in rialzo solamente A2A (+0,2%), Campari (+1,4%), Enel (+1,4%), Eni (+1,7%), Italcementi (+0,1%), Recordati (+2,7%), Snam (+0,9%) e Terna (+1,9%). Tra i titoli in rosso ce ne sono due in doppia cifra: Mps (-12,5%) e Intesa Sanpaolo (-10,3%). Male anche Azimut (-6,7%), Banco Popolare (-6,5%), Mediobanca (-8,2%), Unicredit (-6,7%) e Unipol (-6,7%). Fuori dal listino principale Rcs sale del 5,4%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,1, mentre lo spread tra Btp e Bund è sopra i 162 punti base.

Torna in rosso Piazza Affari, con un -1,5%. Sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,5%), Atlantia (+0,1%), Campari (+1,3%), Enel (+1,2%), Eni (+2,2%), Recordati (+1,9%), Snam (+0,9%), Tenaris (+1,3%) e Terna (+1,6%). Tra i ribassi i più pesanti sono di Azimut (-6,1%), Banco Popolare (-6,4%), Bpm (-6,1%), Mps (-8,8%), Intesa Sanpaolo (-6,7%), Mediobanca (-7,6%), Ubi Banca (-6,3%), Unicredit (-7,3%) e Yoox (-8,7%). Fuori dal listino principale Rcs guadagna il 5,2%. Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,1, quello tra euro e sterlina supera quota 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund è sopra i 160 punti base.

Apertura timida per la Borsa Italiana oggi: a Milano, dopo il venerdì nero della Brexit, quantomeno non si vedono cifre terribili, ma dopo un saldo positivo iniziale il FTSE-MIB ora perde l’1,50%. Le intere borse europee non vedono un grande rialzo dopo il tonfo storico di venerdì scorso, solo Madrid guadagna bene con il 3% in rialzo, dovuto principalmente ai risultati delle elezioni spagnole che hanno visto confermare i partiti “storici” come popolari e socialisti, proprio in conseguenza dell’effetto Brexit. Partono invece bene le banche italiane a Piazza Affari, con gli acquisti che premiano Bpm su tutti, +3%, mentre Unipolsai e Unipol che guadagnano bene con il 2,7% e il 2,5%: sale Ubi nel giorno della presentazione del piano industriale. Chi è in leggera sofferenza è Banca Intesa, sotto del 1,4%, e Mediobanca (-1,5%); occhi puntati intanto, per tutta la Borsa Italiana, per il direttorio europeo che vedrà al tavolo Angela Merkel, Francois Hollande e Matteo Renzi, assieme a Donald Tusk che affronterà il Brexit e le sue conseguenze.

C’è grande attesa per la riapertura di Piazza Affari dopo il crollo di venerdì seguito all’esito del referendum sulla Brexit. Non sembra che ci siano state novità tali in questi giorni da invertire il trend negativo, determinato dall’incertezza. Resta tuttavia da capire se la Borsa italiana calerà ancora in doppia cifra o se riuscirà a contenere le perdite, sulla scia magari di qualche buona notizia che dovesse arrivare dalle banche centrali o dalla cancellerie europee. Intanto sul listino principali ci sarà da tenere d’occhio Banco Popolare, dato che è terminato l’aumento di capitale e inizierà l’offerta dell’inoptato, Ubi Banca, alle prese con la presentazione del nuovo piano industriale, e Rcs, dopo che Bonomi ha rivisto al rialzo il prezzo della sua Opa.

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