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SPILLO/ Basta Brexit? Allora cambiamo "idea" di business e Pil

Pubblicazione:lunedì 27 giugno 2016

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Ma qual è la connessione tra questo aspetto e la crisi attuale dell'Unione Europea? "Innanzitutto — ha spiegato Barroso — va ricordato che la crisi economica che abbiamo vissuto negli ultimi anni non è dipesa dall'Europa, ma è partita dagli Stati Uniti. Detto questo, è evidente che dobbiamo ricreare un clima di fiducia nei mercati e fare le riforme. Ma dobbiamo anche fare qualcosa per la società. Ci sono ancora tanti poveri e dobbiamo provare a cambiare la loro condizione. In passato, quando ero presidente della Commissione europea, abbiamo provato a creare dei programmi per affrontare questo problema ma non hanno funzionato soprattutto per le differenze di vedute tra nord e sud Europa. I paesi del Nord, in primo luogo la Germania, hanno bloccato le politiche comuni in tema di sussidiarietà rivendicando la necessità che ogni singolo paese gestisse i suoi problemi, rifiutando un'ottica comune e condivisa". 

Quando ho visto i risultati del referendum nel Regno Unito, queste parole sono tornate prepotentemente ad affacciarsi nei miei pensieri. L'Europa dei popoli al posto di quella dei burocrati e delle regole non è uno slogan da campagna elettorale, ma probabilmente l'ultima possibilità di costruire un legame serio e solido tra i 27 paesi rimasti nella Ue. "La Corporate Philantropy e la Venture Philantropy — ha proseguito Barroso — rappresentano la strada per andare verso il futuro e questo modo di pensare deve diventare parte della nostra business strategy. Se vogliamo mantenere un mondo aperto e una società aperta, dobbiamo evitare i populismi e migliorare. E questa è una responsabilità dei governi europei. Dobbiamo uscire dalla logica del Gdp (Gross domestic product, ndr). Dal 2006 al 2013 il Gdp europeo è cresciuto del 2% ma nello stesso arco di tempo la ricchezza delle famiglie è calata del 5,5%. Quale pensate che sia il dato più rilevante per le persone?". 

Nelle ore e nei giorni che seguono il risultato del referendum inglese, penso che sia doveroso per ognuno di noi, per le imprese e per l'Europa intera interrogarsi su questi temi e avviare un cammino serio e comune verso una concezione diversa del business. Verso un mondo che, continuando a generare profitti, sappia investirli nella società in un'ottica di sviluppo sostenibile di cui possano beneficiare tutti. 

 

PS. Mentre scrivo queste righe i cittadini britannici stanno raccogliendo le firme per rifare il referendum sulla Brexit e le adesioni crescono a ritmi vertiginosi, circa 100 mila all'ora (per un aggiornamento vedere https://petition.parliament.uk/petitions/131215). Non è vero che non c'è più voglia di Europa. C'è voglia di un'Europa diversa.



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