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Borsa Italiana oggi/ Milano, news conseguenze Brexit: chiusura a +3,3%, Ubi Banca a +9,01% (ultime notizie live, 28 giugno 2016)

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BORSA ITALIANA OGGI, EFFETTO BREXIT (aggiornamento delle ore 17:35) Piazza Affari chiude la giornata con un +3,3% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Bper (-2,37%) e Unicredit (-1,52%). Tra i titoli in rialzo si segnalano Bpm (+5,61%), Fineco (+6,45%), Leonardo (+7,04%), Mediobanca (+5,79%), Telecom Italia (+5,24%) e Ubi Banca (+9,01%). Fuori dal listino principale Anima chiude a +10,09%, Il Sole 24 Ore a +11,33%, Rai Way a +8,89%, Brembo a +8,02%, mentre Ageas cede l’11,3%. Il cambio euro/dollaro è a quota 1,105, quello euro/sterlina è sempre sotto 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 152 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, EFFETTO BREXIT (aggiornamento delle ore 16,12) Si conferma giornata di rimbalzo quella odierna per la Borsa Italiana e tutte le altre piazze europee dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi per via delle conseguenze della decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Unione Europea. Milano è la migliore con l’indice FTSE MIB che vola a 15.759 per un cospicuo avanzamento del 4,34% trascinata soprattutto dal comparto bancario ed ossia lo stesso che nelle ultime due nefaste sedute aveva maggiormente risentito delle tensioni sui mercati. In crescita anche il prezzo del petrolio con il Brent che si riporta sopra i 49 dollari mentre l’oro riduce i propri guadagni scendendo a 1312 (-0,88%). Infine, bene anche lo spread tra i BTP decennali ed i Bundes tedeschi che scende a 152 punti base (-6,00%) con il tasso di rendimento che si attesta intorno all’1,43%. Tra i titoli al top di Piazza Affari ci sono Ubi Banca (+9,26%), Finecobank (+8,00%) e Mediobanca (+7,82%).

BORSA ITALIANA OGGI, EFFETTO BREXIT (aggiornamento delle ore 14:30) Piazza Affari porta i suoi guadagni a +4,2% e sul listino principale non si vedono titoli in rosso. Ad andare “peggio” è Italcementi con un +0,3%. Tra i rialzi spiccano quelli di Fineco (+7,7%), Mediobanca (+7,8%), Intesa Sanpaolo (+6,6%) e Ubi Banca (+7,5%). Fuori dal listino principale Anima sale dell’8,4%, Banca Popolare di Sondrio dell’8,3% e Brembo del 7,3%, mentre Ageas cede l’11,7%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,105, quello euro/sterlina scende sotto 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund arriva a 152 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, EFFETTO BREXIT (aggiornamento delle ore 12:10) Piazza Affari guadagna il 4% e sul listino principale in rosso troviamo solamente Italcementi (-0,1%). Tra i titoli in rialzo quelli che vanno meglio sono Bpm (+6,5%), Fineco (+6,5%), Intesa Sanpaolo (+6,3%), Mediobanca (+9,1%) e Ubi Banca (+8,4%). Fuori dal listino principale Anima guadagna il 9%, Brembo il 7,4%, Il Sole 24 ore il 6,9%, Eurotech il 6,8%, mentre Ageas cede l’11,7%. Il cambio euro/dollaro risale vero quota 1,11, quello euro/sterlina scende verso 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund arriva a 153 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, EFFETTO BREXIT (aggiornamento delle ore 11:00) Piazza Affari aumenta i suoi guadagni portandosi a +3,9%. Sul listino principale in rosso troviamo solamente Ferrari (-0,1%) e Italcementi (-0,1%). Tra i rialzi spiccano quelli di Bom (+8,5%), Mps (+8,1%), Mediobanca (+9,8%), Ubi Banca (+9,5%) e Unipol (+8,3%). Fuori dal listino principale Anima sale del 9,1%, mentre Ageas cede l’11%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,105, quello euro/sterlina scende verso 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund arriva a 154 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 9:25) Piazza Affari si muove in netto rialzo, con un +3,3%. Sul listino principale non si vedono titoli in rosso. Italcementi con un +0,1% risulta il peggiore. Tra i rialzi spiccano quelli di Mps (+6%), Leonardo (+6,1%), Mediobanca (+9,1%), Ubi Banca (+6,6%), Uniciredit (+6%) e Unipol (+8,1%). Fuori dal listino principale Anima guadagna il 7,3%, Il Sole 24 ore il 7,1%, mentre Class Editori cede il 2,9%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,105, quello euro/sterlina sotto quota 0,835, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 156 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, CONSEGUENZE BREXIT, ATTESA PER IL CONSIGLIO EUROPEO La seduta di Piazza Affari oggi sarà ancora dominata dall'effetto Brexit che sta portando volatilità sui mercati. Sul fronte politico c'è grande attesa per l'inizio del Consiglio Europeo che avrà come tema principale l'esito del referendum sulla Brexit a cui parteciperà anche il premier inglese uscente David Cameron. I dati economici pubblicati non dovrebbero aver un grosso impatto sui mercati. Da segnalare alle ore 10.00 l'intervento di Draghi al Forum Bce in Portogallo, l'asta dei BOT a 6 mesi del Tesoro italiano e nel pomeriggio la pubblicazione del PIL statunitense relativo al primo trimestre del 2016.

Ieri è stata seduta drammatica per le borse del Vecchio Continente che hanno pagato ancora per l'esito del voto sulla Brexit. La peggiore è stata ancora Piazza Affari con un ribasso del 3,94%. Male anche tutte le altre piazze: Londra -2,57%, Francoforte -3,02% e Parigi -2,97%. Ribassi più contenuti per Madrid (-1,83%) grazie alla vittoria del Partito Popolare del premier uscente Rajoy. I titoli peggiori sono stati ancora un volta i bancari, più volte sospesi nel corso della seduta per eccesso di ribasso. A fine giornata Intesa ha chiuso a -10,92%, Unicredit a -8,09% e MPS a -13,34%, Mediobanca a -12,77%. Ribassi a doppia cifra anche per il risparmio gestito con Azimut che perde il 11,84% ed Anima Holding che perde 10,82%.

C'era molta attesa in mattinata per l'apertura dei mercati dopo il tracollo di venerdì scorso. L'inizio delle contrattazioni sembrava promettere bene dopo la chiusura in positivo per i mercati asiatici, con Tokyo che ha fatto segnare un rialzo del 2,39%. L'apertura è positiva per Spagna e Italia, con diversi titoli del FTSE MIB che hanno cercato il rimbalzo. A metà mattinata le illusioni di una giornata con il segno più lasciano però spazio alle vendite ed anche in Spagna arriva il segno meno. 

Sul fronte dei cambi il dollaro si rafforza nei confronti dell'euro, mentre perde ancora terreno la sterlina inglese sia nei confronti dell'euro (-1,19%) sia nei confronti del dollaro (-3,63%). Resta invece sostanzialmente stabile a quota 154 lo spread decennale BTP-Bund. Continua invece la corsa ai beni rifugio, con l'asta dei titoli tedeschi a un anno che ha fatto registrare un ulteriore flessione di rendimento (-0,601%) mentre per quanto riguarda invece le commodities salgono tutti metalli preziosi. Il petrolio invece scende più del 2,5% il petrolio con il Brent che, dopo un avvio positivo, è tornato a quotare sotto i 48 dollari al barile.



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