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SPY FINANZA/ Le "balle mediatiche" nate dopo la Brexit

Pubblicazione:martedì 28 giugno 2016 - Ultimo aggiornamento:giovedì 30 giugno 2016, 11.03

Jean-Claude Juncker (Infophoto) Jean-Claude Juncker (Infophoto)

Tra i deliri di vario genere che sono seguiti al referendum sul Brexit, uno mi ha particolarmente colpito: la scelta dell'Huffington Post di porre la questione in termini di frattura generazionale, ovvero i vecchi che hanno rubato il futuro ai giovani per egoismo. Che sia un'idiozia in sé lo si capisce subito, come per il 90% di quanto pubblica il sito fighetto del gruppo L'Espresso, ma rappresenta comunque un concetto velenoso e pericoloso, quasi un'eugenetica elettorale che tra non molto vedrà comparire proposte di limitazione del suffragio universale in base al censo, al grado di istruzione o all'appartenenza politica. L'ultimo, delirante articolo di Saviano, sempre gruppo L'Espresso, è perfettamente in questo solco. 

Prima di tutto, una domanda, tutt'altro che retorica: ma i vecchi che hanno rubato un radioso futuro alla "generazione Erasmus", gente che nella maggior parte dei casi tra una canna e l'altra un Paese te lo governa alla grande, tra l'altro sotto la guida illuminata di un alcolizzato cronico come Juncker, sono gli stessi che proprio Huffington Post e Unità definivano, fino a poche settimane fa quando i dati Istat lo certificavano, l'unico ammortizzatore sociale di questo Paese? Perché sarebbe il caso di fare pace con il cervello una volta per tutte: gli anziani vanno bene quando aiutano figli e nipoti disoccupati a campare, visto che Ue e governi non hanno risposte, ma guai se rivendicano loro diritti acquisiti o, peggio, se si permettono di votare contro i desiderata di lorsignori? I quali, tra l'altro, prima di scrivere idiozie, nemmeno si informano. 

Basta infatti dare un'occhiata ai dati di affluenza elettorale scomposti per generazioni: la fascia 18-24 anni ha visto infatti un'affluenza del 36%, quella 25-34 del 58%, quella 35-44 del 72%, quella 45-54 del 75%, quella 55-64 dell'81% e infine quella degli over 65 dell'83%. Insomma, la meglio gioventù a cui è stato rubato il futuro, di quel futuro se ne frega, visto che non ha trovato cinque minuti del suo prezioso e illuminato tempo per recarsi al seggio. 

Non parliamo poi del terrorismo mediatico messo in campo da Sky, la quale da tre giorni picchia sul tasto del cambiamento epocale che subiranno le condizioni di vita dei lavoratori comunitari nel Regno Unito. Ora, al netto del fatto che non mi risultano in allestimento treni speciali né a Victoria, né a St. Pancras per l'espulsione forzata di pizzaioli italiani, idraulici polacchi o sommelier francesi, l'unica cosa che potrebbe davvero cambiare - non certo subito, tra l'altro - è il regime di copertura sanitaria per i turisti, oggi gratuita in quanto comunitari, domani forse a pagamento perché la Nhs non coprirebbe più i costi in ossequio all'assicurazione europea. Punto. I visti? Certo, magari tra due anni scatterà il regime del visto per lavoro e quale sarebbe il problema? Se uno lavora onestamente in Gran Bretagna, magari da anni, in cosa si sostanzia la tragedia di dover fare un documento e rinnovarlo ogni due, tre anni? Per il resto, ribadisco, non cambia nulla. Già oggi la Gran Bretagna è fuori da Schengen e, infatti, quando si atterrà a Heathrow o Gatwick occorre mostrare i documenti: il massimo che possa accadere e che non sia più valida la sola carta d'identità per l'espatrio e serva il passaporto come per andare negli Usa, in Egitto o in Giappone. Muore qualcuno? 


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COMMENTI
01/07/2016 - in risposta al Alberto Dellisanti (Roberto Castaldelli)

Cito testualmente "L'europa torni ad essere quello che era, un mercato economico comune che fa bene a tutti e la smetta di di voler essere una federazione politica a guida e controllo tedesco, moneta in testa".. ancora qualche dubbio? per il resto lascio l'esegesi del Bottarelli pensiero, al Bottarelli stesso. Concordo che la UE attuale sia sotto scacco tedesco (l'altre sponda del Reno sì un po' persa) ma chiedo, da quanti anni è al potere A. Merkel? tanti vero? nello stesso periodo di tempo quanti governi e primi ministri italiani ci son stati? Non possiamo imputare ad altri le ns. debolezze istituzionali! Questione nominalistica a parte, federazione o confederazione, dipende da cosa vogliamo concretamente mettere in comune bene sapendo che le realtà sociali ed economiche europee sono in parte diverse. Io penso che bisogna partire con politica estera, difesa, compresi in confini, mercato interno e giustizia. Il cervello ce l'hanno, ma temo non faranno nulla perché non son disposti a cedere sovranità e quindi a perdere potere. Se non lo faranno, allora ha ragione Bottarelli torniamo solo al mercato comune e andrà come andrà (e si sa come andrà) ma poi evitiamo di essere ipocriti.

 
28/06/2016 - Da vecchia UE a nuova UE (ALBERTO DELLISANTI)

Le ultime tre righe dell'articolo sono veritiere. Potevano essere scritte meglio le sei righe che precedono le ultime tre? Ma insomma, pensiamoci bene signor Castaldelli ad addebitare il cinismo di cui lei scrive. Un Bottarelli che ci farebbe perdere la memoria del Pasubio e della Somme? Ma dai... Bottarelli non propone il ritorno alla CEE o alla CECA. Leggo un NO (che condivido) a una UE che non è che sia franco-tedesca, ma peggio ancora alemanno-francese. Leggo un NO all'azzardo di potere di un Cameron e all'azzardo uguale e contrario del suo avversario Boris Johnson. Leggo un NO all'Europa tedesco centrica e relativo vassallaggio dell'Europa del Sud. Leggo un NO ai papaveroni inglesi, più Hollande, Renzi, Schulz, Tusc, Junker, come alla papaverona Merkel (che ha giusto un grammo in più di cervello rispetto ai pre-detti; un po' poco...). Leggo un SI' a una U.E. che menti illuminate rifondino come una Confederazione di Stati dove ciascuno trovi il suo giusto posto, e i popoli non siano una massa di manovra nelle mani degli alti papaveri (piccoli, piccoli, maledettamente piccoli).

 
28/06/2016 - dalla UE alla CECA (Roberto Castaldelli)

Sig Bottarelli la leggo sempre con molta attenzione e penso che lei sia una persona molto competente anche se per fortuna metà delle sue previsioni catastrofiche non si sono mai avverate. Non mi sono mai permesso un commento perché non son molto di economia mentre lei è molto tecnico. Penso anch'io che le previsioni del Brexit siano esagerate e ci vorrà del tempo per vederle ma UK è un paese sano, grazie anche alla cura Thatcher, e poi sono anche pragmatici nell'affrontare le questioni. Nessuno vuole togliere il voto agli anziani e la citazione della Melandri mi sembra fatta ad usum delphini (è come sparare sulla croce rossa). Sono d'accordo con lei, i giovani che non hanno votato hanno sbagliato e ora forse impareranno che nulla si da per scontato, che nulla è gratis, nemmeno la UE. Comunque non sono i certo quei giovani ad avere le leve del potere, quelli che le hanno non fanno tiri di canna ma forse di altro ! Non mi piace il finale dell'articolo, torniamo alla CEE (e perché no alla CECA). Questa è l'europa delle patrie e dei nazionalismi, e quando si sparge in giro la pece del nazionalismo basta una scintilla perché l'incendio divampi (Sarajevo docet). Oggi lo sappiamo, abbiamo due guerre mondiali e milioni di morti alle spalle. Con i nazionalismi la destinazione è certa, e non potete dire di sapere ! un giorno, però, a morire sul Pasubio o sull'Isonzo, piuttosto che sulle Somme o Ypres ci andrà lei. Mi perdoni per il finale ma ne ho piene le scatole di un certo cinismo.

 
28/06/2016 - Grazie! (Paolo Paolo)

Egr. dott. Bottarelli, Lei è sempre un fulgido faro nella notte della disinformazione che ci avvolge e ci intorpidisce la mente, uno dei pochi commentatori lucidi rimasti nel mondo terribilmente Orwelliano che ci circonda, dove il falso è vero ed il vero è falso. Da anni leggo quotidianamente i Suoi scritti e sono diventati per me un punto di riferimento immancabile per interpretare la realtà che ci circonda, grazie all'onestà, alla lucidità e chiarezza degli articoli, sempre supportati da fatti oggettivi e mai da vaneggiamenti psicocratici come quelli che i mezzi di informazione main stream e l'intellighenzia modaiola ci propongono. La ritengo sempre più un guerriero della libertà di pensiero, e per questo Le rivolgo un sentito ringraziamento e un forte incoraggiamento a continuare sulla strada del libero pensiero. Da uomo libero a uomo libero, GRAZIE !

 
28/06/2016 - Grazie per la boccata d'ossigeno (daniele benecchi)

Gentile Sig. Bottarelli, vorrei ringraziarla per la sua opera d'informazione, una delle poche voci attente alla realtà e non alla ideologia (di qualsiasi colore e moda) Vorrei dire che nemmeno l'italiano "medio" ha completamente mandato il cervello all'ammasso e parlando in questi giorni ho trovato che molti sono scettici di fronte a prese di posizione ed analisi che vengono fatte da persone ed organismi che in questi anni hanno ottenuto come risultato delle loro iniziative l'arricchimento sempre più spinto di una ristretta fascia d'elite e l'impoverimento di tutti gli altri. C'è una sfiducia sempre crescente che nasce da questo dato di fatto, dal quale tutti sono toccati. E sono molti ora a pensare che ad ottobre non ci sarà nessun referendum sulle cosiddette "riforme" costituzionali, perchè è evidente che i vertici hanno sempre più paura di una democrazia che permetta effettivamente alla maggioranza della popolazione di decidere del proprio destino. Ancora un grazie per la sua opera ed un incoraggiamento a continuare a darci uno sguardo sulla realtà, per quanto difficile e pericolosa essa possa sembrare. Io mi rifaccio ad un proverbio del mio paese: E' passé Napuleon c'al gheve i spron d'or, passarà anca qusta (E' passato Napoleone che aveva gli speroni d'oro, passerà anche questa.) Dio la benedica. Daniele Benecchi