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TASSE E POLITICA/ Renzi e Padoan preparano un "gioco di prestigio"

Pier Carlo Padoan (Infophoto) Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Era già chiarissimo sin dall’inizio che la politica degli 80 euro era uno slogan elettorale. Ciò ha garantito il successo di Renzi alle Europee 2014, ma adesso incominciamo a pagarne il conto. D’altronde l’establishment economico di Renzi è composto da dilettanti allo sbaraglio, molto più bravi nella comunicazione pubblicitaria che nel mandare avanti la politica economica di questo Paese. La richiesta di restituzione degli 80 euro è la conseguenza naturale di tutto ciò.

 

Se l’obiettivo è tagliare le tasse  e ridurre il debito, non si potrebbe vendere il patrimonio immobiliare e una parte delle aziende comunali?

Non sono d’accordo. Il patrimonio italiano rende molto di più degli interessi sul debito che andrebbero ad abbattere. Un conto è razionalizzare e un altro è vendere. Le partecipazioni rendono tra il 3 e il 5%, mentre il debito ha interessi che variano tra l’1,3 e l’1,5%. Solo un cattivo amministratore può pensare di venderle, per non parlare del fatto che ci troviamo in una situazione di mercato non favorevole.

 

Ma lei per patrimonio che cosa intende, gli immobili dello Stato o anche le aziende pubbliche?

Per patrimonio si intende tutto, dalla caserma alle partecipazioni Eni. Chi lo ha censito è stato il professor Edoardo Reviglio.

 

In questo patrimonio non bisognerebbe distinguere tra il patrimonio che rende e quello che è improduttivo?

Sì, ma come in tutti i patrimoni c’è una diversificazione che fa sì che un bene compensi l’altro. Adesso magari rende di più il titolo dell’Eni, e magari un domani diventa più remunerativo il mercato immobiliare.

 

(Pietro Vernizzi)

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