BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Borsa Italiana oggi/ Milano, news conseguenze Brexit: chiusura a +1,57%, Luxottica a -4,4% (ultime notizie live, 30 giugno 2016)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

Lapresse Lapresse

BORSA ITALIANA MILANO OGGI, CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 17:35)  Piazza Affari chiude con un +1,57% che porta il Ftse Mib sopra i 16.000 punti. Questo grazie anche al Wall Street Journal che riporta le dichiarazioni di un portavoce della Commissione europea, secondo cui il Governo italiano avrebbe avuto il via libera, domenica, per un piano di sostegno al sistema bancario, con una garanzia pubblica fino a 150 miliardi di euro. Sul listino principale troviamo quindi in rosso Azimut (-2,01%), Banco Popolare (-0,19%), Mps (-2,44%), Luxottica (-4,4%), Mediaset (-3,27%), Moncler (-0,21%), Telecom Italia (-1,28%), Ubi Banca (-1,04%), Unipol (-1,86%) e UnipolSai (-1,46%). Tra i rialzi, i più robusti sono quelli di A2A (+4,53%), Banca Mediolanum (+5,23%), Buzzi (+5,09%), Intesa Sanpaolo (+3,28%), Prysmian (+6,45%), Stm (+2,95%) e Yoox (+3,48%). Fuori dal listino principale Igd sale del 9,55% e Acea del 7,16%.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI, CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 16:10)  Piazza Affari è vicina alla parità, con il Ftse Mib a +0,05%. Sul listino principale si notano i ribassi di Azimut (-3,2%), Mps (-4,2%), Luxottica (-4,5%), Mediaset (-3,4%), Ubi Banca (-4,5%), Unipol (-4,5%) e UnipolSai (-3,6%). Tra i rialzi si notano quelli di A2A (+2,9%), Banca Mediolanum (+2%), Buzzi (+4,1%), Prysmian (+5,1%) e Yoox (+2,4%). Fuori dal listino principale Igd sale del 7%, mentre Gabetti cede il 4,6% e Caltagirone il 4,7%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,11, quello euro/sterlina è vicino a quota 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund staziona a148 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO, OGGI CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 15,20) Piazza Affari dopo essere stato in rosso per quasi tutta questa giornata abbastanza interlocutoria per le principali Borse europee, ha svoltato in positivo. In questo momento l’indice FTSE MIB è pari a 15951 facendo segnare rispetto alla chiusura di ieri un avanzamento di circa 0,03 punti percentuali, praticamente in linea con quanto sta succedendo in tutto il resto d’Europa. Male i titoli bancari (Ubi Banca e MPS hanno perdite sopra il 4%) mentre molto positivi Prysmian con +3,58% e Saipem con +3,48%. Il rapporto Euro / Dollaro si attesta a 1,110 con il prezzo del petrolio appena superiore ai 50 dollari a barile (Brent a 50,31 dollari) mentre la quotazione dell’oro arretra dello 0,04%. In discesa lo spread: il differenziale tra i BTP decennali italiani ed i Bundes ora è a quota 146 punti base il che significa -3,18% rispetto a ieri.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI, CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 14:30) Piazza Affari torna in rosso a -0,5%. Tra i rialzi si segnalano Buzzi (+2,8%), Prysmian (+3,2%), Saipem (+3%) e Stm (+1,3%). I cali più ampi sono invece di Mps (-5%), Mediaset (-3%), Ubi Banca (-4,4%), Unipol (-4,1%) e UnipolSai (-3,1%). Fuori dal listino principale Acsm-Agam sale del 6,8%, Igd del 5,4%, mentre Caltagirone cede il 6,4%. Il cambio euro/dollaro torna verso quota 1,11, quello euro/sterlina scende si allontana da quota 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund risale a148 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI, CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 12:45)  Piazza Affari passa in positivo, con un +0,7%. Sul listino principale si notano comunque i cali di Mps (-3,4%), Luxottica (-2,5%) e Mediaset (-2,8%). Tra i rialzi spiccano quelli di Bpm (+2,3%), Fca (+2,3%), Prysmian (+2,9%) e Saipem (+3,4%). Fuori dal listino principale Piaggio guadagna il 7,4%, Igd il 7%, mentre Dmail cede il 5,1% e Gabetti il 4,6%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,115, quello euro/sterlina scende si avvicina a quota 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 146 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI, CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 11:25)  Piazza Affari lima le perdite portandosi a -0,5%. Sul listino principali i ribassi più importanti sono quelli di Mps (-5,7%), Ubi Banca (-3,3%) e Unicredit (-3,4%). Tra i rialzi si segnalano quelli di Banca Mediolanum (+1,4%), Cnh Industrial (+1%), Exor (+1,3%), Prysmian (+1,6%), Saipem (+1,5%) e Stm (+1,4%). Fuori dal listino principale Piaggio sale del 7,1%, Ascopiave del 5,3%, Class Editori del 5%, mentre Gabetti cede il 4,6%. Il cambio euro/dollaro è ancora sopra quota 1,11, quello euro/sterlina scende sotto quota 0,825, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 148 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI, CONSEGUENZE BREXIT (aggiornamento delle ore 9:40) Piazza Affari cede l’1,3% e sul listino principale in rialzo ci sono solo A2A (+0,1%), Banca Mediolanum (+1,1%), Exor (+0,9%), Ferrari (+0,3%), Poste Italiane (+0,2%), Prysmian (+1,7%) e Stm (+1,3%). Tra i ribassi i più ampi sono di Bper (-3,3%), Mps (-4%), Intesa Sanpaolo (-3,7%), Ubi Banca (-3,4%) e Unicredit (-5,4%). Fuori dal listino principale Italmobiliare sale del 3%, mentre Carige cede il 4,1% e Gabetti il 4,7%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,11, quello euro/sterlina risale verso quota 0,83, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova a 152 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI, CONSEGUENZE BREXIT: RIFLETTORI PUNTATI SULLE BANCHE Quella di oggi a Milano sarà certamente una seduta importante per la Borsa italiana. Il Ftse Mib è infatti arrivato alla soglia dei 16.000 punti e dopo due chiusure in rialzo, una terza potrebbe portare un po’ più di ottimismo sui mercati. Resta però incerta la situazione delle banche italiane, dato che l’Europa non sembra disposta a cambiare le regole sul bail-in o a concedere deroghe particolari per favorire un intervento pubblico a sostegno di un sistema bancario su cui pesano molto i crediti deteriorati. Non a caso già ieri, nonostante la chiusura positiva di Piazza Affari, molte banche hanno terminato la giornata con cali che sono arrivati anche al 5%. Oggi a livello europeo ci sarà la diffusione del dato sull’indice dei prezzi, utile per capire se la politica monetaria della Banca centrale europea sta avendo effetti.

© Riproduzione Riservata.