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TASSE E POLITICA/ Forte: Irpef, il taglio di Renzi è solo uno spot elettorale

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Al posto dell’Irap si potrebbe introdurre una tassazione sostitutiva per le regioni, per esempio aumentando l’aliquota sul reddito.

 

L’opposto di quello che propone Padoan?

Proprio così. Quelli del governo sono solo spot elettorali che creano soltanto nuovo deficit, mantenendo l’Italia in una situazione di quasi apnea . Venerdì per esempio si è registrata la flessione dell’indice Markit relativo al settore terziario in Italia, mentre questo stesso dato è in aumento nel resto dei Paesi dell’Eurozona.

 

Eppure rilanciare la domanda non è necessario innanzitutto per aumentare il fatturato delle imprese?

Il taglio dell’Irpef e gli 80 euro in busta paga non sono in grado di stimolare l’economia sul lato della produttività. L’importante non è stimolare la domanda di consumi, bensì occupazione, produttività e crescita. Gli 80 euro in busta paga hanno creato inoltre delle iniquità evidenti. Per esempio, in una famiglia con due persone ciascuna con reddito al di sotto dei 26mila euro, il bonus è destinato a entrambi i componenti. Mentre una famiglia dove uno solo lavora ma ha un reddito da 27mila euro non riceve il bonus.

 

In questi giorni è emerso lo scandalo delle famiglie cui è stato chiesto di restituire gli 80 euro. È la documentazione del fatto che il sistema dei bonus non funziona?

Questa è anche la dimostrazione del fatto che attuare una politica mirata a una sola categoria si presta a ingiustizie e aberrazioni. Chi deve restituire gli 80 euro sono proprio le persone che vi avrebbero più diritto. La richiesta di restituzione andrebbe quindi fermata. Gli errori tecnici nascono però dal modo in cui la norma è formulata, che dà vita chiaramente a un’iniquità tale da renderla costituzionalmente illegittima. Resta però da vedere se il governo abbia intenzione di accettare queste considerazioni, perché finora nel caso dei bond delle banche l’equità non è mai stata veramente tenuta in conto.

 

(Pietro Vernizzi)



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