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MEDIASET/ In Borsa sale del 2,1%. Vivendi interessato a Fininvest? (ultime notizie, oggi 7 giugno 2016)

Mediaset in Borsa sale di oltre il 2,4% e si nota un certo aumento degli scambi del titolo. Un aumento che pare essere coinciso con le ultime notizie sulla salute di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Mentre l’ex Premier ed azionista di riferimento di Mediaset, Silvio Berlusconi, si ritrova ricoverato al San Raffaele di Milano per monitorare uno scompenso cardiaco probabilmente figlio dello stress accumulato nelle ultime giornate di intensa campagna politica, il titolo in borsa di Mediaset continua ad essere in forte rialzo. Dopo aver toccato quota 3.976 alle ore 11,25 è leggermente calato a 3.964 per un rialzo percentuale dell’2,11%. Si tratta comunque di valore ben al di sopra del precedente punto di massimo storico che era pari a quota 3.93. Dunque una ottima performance che secondo gli analisti potrebbe essere figlia anche delle insistenti voci che parlano di un interesse di Vivendi nei confronti del pacchetto Fininvest. Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore in attesa della chiusura delle contrattazioni odierne.

Mediaset in Borsa sale di oltre il 2,4% e si nota un certo aumento degli scambi del titolo. Un aumento che pare essere coinciso con la notizia del ricovero di Silvio Berlusconi all’Ospedale San Raffaele di Milano per uno scompenso cardiaco. Il titolo di Cologno Monzese è vicino ai 4 euro e stamattina Milano Finanza aveva ricordato che a fine giugno Fininvest, la holding cui fa capo anche la partecipazione in Mediaset della famiglia Berlusconi, dovrebbe staccare un dividendo tra i 90 e i 100 milioni per l’ex Premier e i suoi figli. Questa notizia non pare però certo legata all’andamento attuale di Mediaset. Del resto però non si notano altri movimenti particolari delle società “legate” a Berlusconi, come Mondadori (+0,8%). Va ricordato tuttavia che Mediaset da tempo è anche al centro di rumors su possibili interessi di Vivendi, già azionista di riferimenti di Telecom Italia. E se il capofila della famiglia Berlusconi dovesse avere seri problemi di salute è facile immaginare che ci potrebbe essere un “passaggio di mano” più che una “staffetta” in famiglia. O almeno questo potrebbe essere il pensiero degli investitori.

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