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Economia e Finanza

VISTO DALLA CITY/ I grandi gestori scommettono su un rialzo Fed entro l'anno (al massimo due)

Il presidente della Fed, Janet Yellen (Infophoto)Il presidente della Fed, Janet Yellen (Infophoto)

Inoltre, se la Fed alzerà i tassi molte imprese americane indebitate faranno fatica a ripagare i prestiti alle banche, le quali a loro volta imporranno una stretta sul credito, dice l’economista. La Fed potrebbe trovarsi di fronte a questo dilemma nel 2017: un rialzo dei tassi d’interesse potrebbe esacerbare la stretta sul credito (credit crunch), ma lasciare i tassi invariati significa avere l’inflazione fuori controllo. Intanto, la banca centrale prende tempo. Escluso ormai un rialzo a giugno, potrà decidere conoscendo anche il risultato del referendum sulla Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. Eviterà così il rischio di prendere una decisione di politica monetaria prima di capire cosa accadrà su questo fronte, anche se si tratta di un fattore esterno e non domestico. Ma come la crisi in Cina, fattore di rischio esterno preso in considerazione in precedenza dalla Yellen, anche uno scenario di Brexit ora pesa sulla Fed.

Fino a qualche settimana fa parecchi investitori scommettevano su una imminente stretta sul costo del denaro, incoraggiati dalle dichiarazioni degli stessi policymakers della Fed che nel meeting del 26-27 Aprile non hanno escluso un intervento a Giugno. La maggioranza dei membri del FOMC, il comitato che decide sui tassi, considerava “appropriato” un rialzo dei tassi dei federal funds a Giugno in presenza di un flusso di dati macroeconomici consistente con la crescita economica registrata nel secondo trimestre. Ora tra i gestori prevale la cautela.

Scommettono per uno, massimo due rialzi entro l’anno. Rick Rieder, chief investment officer, global fixed income, presso il gestore BlackRock, dice che la banca centrale sarà in pausa per i prossimi mesi e anche il ritmo della normalizzazione sarà molto lento. E’ probabile che il mercato del lavoro rallenti nella seconda metà dell’anno, scriveva Rieder a fine Aprile. “Se questo è il caso, possiamo aspettarci non più di un rialzo quest’anno”. Per capire quando il prossimo rialzo dei tassi possa avere luogo, Rieder suggerisce di guardare alle condizioni finanziare globali, in particolare alla Cina, così come ai segni di un possibile rallentamento nella crescita dei salari USA.

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