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SPY FINANZA/ Ecco i colossi che controllano l'informazione in Usa e Ue

Pubblicazione:giovedì 9 giugno 2016

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Mettendo insieme i numeri, 10 ore su 24 al giorno sono legati ai mezzi di comunicazione, principalmente la tv, visto che tra diretta e time-shifted siamo a più di 5 ore al giorno. E chi gestisce tutto questo negli Usa? La Comcast che controlla NBC, Telemundo, Universal Pictures, Focus Features, USA Network, Bravo, CNBC, The Weather Channel, MSNBC, Syfy, NBCSN, Golf Channel, Esquire Network, E!, Cloo, Chiller, Universal HD, Comcast SportsNet, Universal Parks & Resorts e Universal Studio Home Video. E poi la The Walt Disney Company, proprietaria di ABC Television Network, ESPN, The Disney Channel, A&E, Lifetime, Marvel Entertainment, Lucasfilm, Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios, Disney Mobile, Disney Consumer Products, Interactive Media, Disney Theme Parks, Disney Records, Hollywood Records, Miramax Films e Touchstone Pictures. 

Ed ecco la corazzata News Corporation che può contare su Fox Broadcasting Company, Fox News Channel, Fox Business Network, Fox Sports 1, Fox Sports 2, National Geographic, Nat Geo Wild, FX, FXX, FX Movie Channel, Fox Sports Networks, The Wall Street Journal, The New York Post, Barron's, SmartMoney, HarperCollins, 20th Century Fox, Fox Searchlight Pictures, Blue Sky Studios, Beliefnet e Zondervan.C'è poi la Time Warnercon CNN, The CW, HBO, Cinemax, Cartoon Network, HLN, NBA TV, TBS, TNT, TruTV, Turner Classic Movies,Warner Bros, Castle Rock, DC Comics, Warner Bros. Interactive Entertainment, New Line Cinema, Sports Illustrated, Fortune, Marie Claire e People Magazine. Al quinto posto arriva Viacom, la quale controlla MTV, Nickelodeon, VH1, BET, Comedy Central, Paramount Pictures, Paramount Home Entertainment, Country Music Television (CMT) Spike TV, The Movie Channel e TV Land. E infine CBS Corporation che vanta CBS Television Network, The CW (in partnership con Time Warner), CBS Sports Network, Showtime, TVGN, CBS Radio, CBS Television Studios, Simon & Schuster, Infinity Broadcasting e Westwood One Radio Network. 

Il problema è che al netto dell'utilizzo ridotto dei social media e del fatto che però la gran parte degli americani utilizzi proprio quei siti per informarsi su cosa accade, ecco che questi sei giganti stanno crescendo anche in ambito on-line. I primi 10 editori - i quali insieme possono contare su circa 60 siti - hanno pesato per il 47% del traffico on-line totale lo scorso anno, mentre gli altri 140 gruppi editoriali garantivano l'altra metà. Il più grande editore on-line per le news negli Usa è MSN, proprietario di MSN.com, con un combinato di oltre 27 miliardi di pagine visualizzate attraverso mobile e desktop, seguita da Disney Media Networks, proprietaria di ESPN e ABC News, con 25,9 miliardi. 

Ma il risiko continua, gigante che mangia gigante anche nel mondo dei motori di ricerca. Lunedì Verizon Communications ha infatti comunicato di avere in cantiere una seconda ipotesi nei confronti del core business di internet di Yahoo con un'offerta di circa 3 miliardi di dollari, stando quanto riportato da una fonte vicina al dossier. La telco statunitense, vista come la principale aspirante all'acquisizione di Yahoo, ha quindi rispettato la scadenza per la seconda tornata di offerte: c'è interesse, ma si gioca al gatto col topo. In base alle previsioni, Sul tema, i portavoce delle due parti hanno entrambi scelto la via del no comment, tuttavia, la tlc ha specificato nel quadro della transazione l'assenza di interesse per alcune attività del gruppo guidato da Marissa Mayer, tra cui i brevetti e le proprietà immobiliari. 


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