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SPILLO/ La ripresa ostaggio dell’"ozio"

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Non lo dico io, lo rileva il direttore della divisione Lavoro dell’Ocse, Stefano Scarpetta, nel testo di apertura dell’Employment Outlook. “L’aumento della disoccupazione durante la crisi è stato seguito da un calo dei salari nei Paesi più colpiti, ma quasi dovunque i salari sono rimasti stagnanti o sono cresciuti a malapena”, aggiunge, precisando che il calo ha toccato sia il valore nominale che quello reale dei salari. “Non è certo se i lavoratori potranno mai recuperare i potenziali incrementi di salario persi dal 2007”.

Ehi, ehi, signori miei, se quel che ho avuto, ho e avrò in tasca è questo. Beh quel mio ozio sarà tutt’altro che vizio!

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