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ALITALIA/ Air Berlin, la soluzione per evitare il fallimento

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In effetti, a un ingegnere meccanico non viene riconosciuto nessun benefit per raggiungere il proprio posto di lavoro e non si capisce il perché invece debba essere riconosciuto al personale di volo. Perché allora il personale si è scagliato così duramente in difesa di questo "privilegio"? Questa posizione deriva dal fatto che Alitalia per anni ha chiuso un occhio, perché nel rilancio della compagnia del 2009, il vettore aveva aperto diverse basi (quali Catania o Venezia ad esempio). Con l'arrivo di Etihad e il nuovo piano industriale, il network di Alitalia si è concentrato invece solo su Milano e Roma, chiudendo di fatto le altre basi. Il personale che prima viveva a Venezia, dovrebbe dunque spostarsi entro 50 chilometri dalla propria base di lavoro (Milano o Roma) come prevede il contratto. Alitalia ora deve razionalizzare i costi e non può più permettersi di mantenere questo privilegio. Non ci sono tante soluzioni, se non quella che, senza il taglio di tutti i costi, la compagnia dovrà portare i libri in tribunale.

Vi è un'altra soluzione per Alitalia di lungo periodo. La fusione con Air Berlin, di cui Etihad mantiene una quota di maggioranza, è l'unico modo per arrivare ad avere un'altra immissione di capitale da parte di Abu Dhabi. Infatti, a oggi Etihad controlla il 49% di Alitalia e non può crescere ulteriormente per via della legislazione comunitaria vigente. Se infatti salisse sopra questa quota, Alitalia perderebbe lo status di vettore comunitario e la possibilità di volare liberamente nei cieli europei. Una legge assurda che tuttavia è molto difficile da cambiare viste le resistenze dei grandi operatori quali Lufthansa e Air France-Klm.

La fusione tra Air Berlin e Alitalia potrebbe inoltre a portare delle sinergie tra due vettori che continuano ad accumulare perdite. In definitiva, Alitalia, viste le perdite, non può non tagliare tutti i costi e i "privilegi". I sindacati ne devono prendere atto perché la soluzione alternativa è portare i libri in tribunale.

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COMMENTI
20/07/2016 - Riflessione di un NON esperto (Antonio Ferri)

Per molto tempo gli esperti del settore dissero che i guai di AZ erano Malpensa. Poi Az lascio Malpensa ma ha continuato a macinar perdite, quanto e piu di prima, nonostante il costo della cig d'oro per migliaia di ex dipendenti trasferito a carico della collettività mentre gli esperti sono ancora li a macinar giustificazioni ed analisi. Sarà per caso che conti qualcosa l'aver regalato il traffico affari del nord ad LH, BA, AF/KLM e che aver abbandonato i collegamenti diretti dal nord verso altri continenti sia la principale causa di questo disastro? Roma è primaria piazza per il turismo (roba però da compagnie low cost) quanto al traffico business, almeno quel poco che è rimasto in Italia, abita da un'altra parte e se ne guarda bene da utilizzare AZ+Fiumicino perchè lontani anni luce dalle storiche piazze tedesche, inglesi e francesi ed adesso anche del medio oriente.