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Economia e Finanza

MPS/ La "traccia giusta" per il salvataggio

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Si deve andare più lontano non solo perché numerosi istituti sono nella aree individuate "ad alto capitale sociale", ma perché nei prossimi giorni (in ogni caso entro il 29 luglio , data in cui verranno pubblicati gli stress test sul sistema bancario redatto dalle istituzioni Ue) si troverà un accordo per due ordini di determinanti. In primo luogo, ci sono dubbi interpretativi sull'articolo 32 delle regole europee sui dissesti bancari: è in atto sulla rete un animato dibattito tra giuristi. Tali dubbi possono essere risolti da una sentenza della Corte di giustizia europa, ma nessuno può aspettare il tempo che richiede una vertenza del genere. Inoltre, gli Stati del Nord Europa e, quel che più conta, la Germania temono che il dissesto della banche italiane abbia la conseguenza di tracimare la neonata (e zoppicante) unione bancaria europea, con ricadute che potrebbero essere disastrose sull'intera eurozona (ove non su quel-che-resta-dell'Ue).

Oggi gli occhi sono tutti puntati sul compromesso in costruzione per permettere aiuti di stato (più o meno mascherati) e impedire, con il tracollo di Mps e delle sue sorelle, danni molto seri alla costruzione europea. I mercati lo annusavano già alla chiusura di venerdì 8 luglio. Sarà un accordo temporaneo giustificato da circostanze eccezionali. Ma probabilmente destinato a durare a lungo. Tuttavia, il dibattito degli ultimi giorni su come architettarlo sfiora solo la superficie.

La domanda di fondo è come abbiamo disperso il "capitale sociale" rilevato da Putman e come possiamo cercare di ricostruirlo. A domande di questo genere vengono date risposte semplicistiche, quali quelle che pongono l'accento sulle vere o presunte scorribande dei "politici", senza tenere presente che "politici" e "tecnici" sono parte della stessa classe dirigente a cui i primi e i secondi accedono per sistemi di selezione molto simili. Ci dobbiamo porre interrogativi più profondi: come mai nelle stesse aree dove per secoli c'è stato il "capitale sociale" più virtuoso, e le banche più sane d'Europa, da qualche lustro imperversa il vizio annidatosi proprio negli istituti di credito? Una volta risposto a queste domande si sarà sul piede di partenza per individuare antidoti e cure.

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