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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Gli affari pronti dietro la strage di Dallas

Barack Obama (LaPresse)Barack Obama (LaPresse)

Barack Obama lo sa, lo ha sempre saputo, ma non solo non ha fatto nulla, bensì ha permesso che il processo di militarizzazione del Paese subisse un’accelerazione sotto la sua guida. Si sa, tra pochi mesi dovrà trovarsi un lavoro: magari da consulente, con il buon Manuel Barroso, il quale dopo aver guidato l’Ue, da venerdì scorso lavora come special adviser per Goldman Sachs, ufficialmente per gestire i contraccolpi del Brexit.

Il mondo è questo, cari lettori: potere e bugie. E il fatto che i manager di molte di queste aziende abbiano da tempo dato vita a un’operazione di lobbying presso i vari Stati per offrire i loro servizi in caso di calamità naturale, spalanca la porta a un possibile ampliamento dei fronti di intervento privato nella sicurezza pubblica. Non a caso, tra gli scenari paventati non c’è solo un grande terremoto in California, ma anche un attacco terroristico a New York. «Il loro modo di pensare è semplice. La guerra in Iraq non potrà durare per sempre, quindi se la compagnia vuole continuare a vivere, ha bisogno di un business plan alternativo. Lavorare qui in casa è una soluzione», sostiene Jeffrey Walker, ex avvocato dell’aeronautica militare Usa e oggi docente alla facoltà di giurisprudenza della Georgetown University.

In compenso, mentre noi eravamo incollati alla tv guardando le sirene che sfrecciavano nella notte di Dallas, a Varsavia il vertice Nato decideva la prosecuzione della missione in Afghanistan oltre alla fine di quest’anno e il rafforzamento delle truppe sul confine Est, di fatto innescando una corsa alla provocazione contro Mosca. Il pacifista Barack Obama, da solo, ha promesso l’invio di altri 1000 uomini in Polonia: per quanto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, lo neghi, l’Occidente sta dando vita a una Guerra Fredda 2.0. Contro chi? Contro l’unico che ha fatto qualcosa contro l’Isis, sulla carta il nemico numero uno anche dell’America e che non ha compiuto alcun atto ostile contro l’Europa, subendo di converso le sanzioni economiche.

Il potenziamento della Nato nell’Europa dell’Est, sigillato dall’accordo per il dispiegamento di 4 battaglioni in Polonia e nei Paesi baltici, è un punto di svolta della strategia dell’Alleanza Atlantica. Una mossa che si inserisce in uno scacchiere, complicato dal conflitto in Ucraina, dove resta cruciale il ruolo della Russia per la sicurezza europea: «Mosca non deve e non può essere isolata, si deve promuovere un dialogo costruttivo», ha detto Stoltenberg. Un’idea un po’ strana di dialogo costruttivo, quella di schierare militari armati fino ai denti ai confini del tuo interlocutore, non ne convenite anche voi? La realtà non è mai quello che sembra, ricordatevelo sempre.

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COMMENTI
11/07/2016 - Ancora scandalizzato (Giuseppe Crippa)

Dottor Delfini, mi meraviglio di Lei! Ma come è possibile giudicare una sciagura otto anni di governo che hanno regalato agli americani il matrimonio egualitario e la possibilità per tutti (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) di avere figli con la gestazione per altri?

 
11/07/2016 - cinismo e pregiudizio (marco campagnano)

Che il potere sia solo bugia ed arricchimento è l'idea del nostro: un cinico. Per fortuna il mondo non è tutto come lo vede lui. Anzi. Che Obama non sia uno stinco di santo è notorio ed i dati che ci racconta il nostro sono interessanti ma sulla vicenda della Russia e del potenziamento della Nato ad est, vale la pena ricordare la Crimea e la guerra civile nell'est dell'Ucraina? I paesi dell'est europa non hanno forse ragione ad avere paura della Russia? Se qualcuno fosse capace di dialogo costruttivo, date le condizioni reali e gli interessi contrastanti...

 
11/07/2016 - obama (delfini paolo)

Il governo obama è stato una sciagura per gli Usa....e per il mondo intero !

 
11/07/2016 - Sono scandalizzato (Giuseppe Crippa)

Mi chiedo come si possa denigrare in modo così pesante ed irrispettoso un Premio Nobel per la Pace!