BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA E BREXIT/ Così l'Ue si "inchina" a Soros

Pubblicazione:

Lapresse  Lapresse

Le cose andranno necessariamente per le lunghe, poiché il referendum inglese era solo consultivo e la procedura di uscita dell'articolo 50 può essere attivata solo dopo una richiesta formale del governo inglese. Ma ora Cameron si è dimesso, il governo non c'è più e non ci sarà un nuovo premier fino a ottobre. Quindi fino ad allora niente procedura di uscita, alla faccia di Juncker e delle sue rabbiose reazioni.

Ma un altro fatto ancora più grave è successo nel frattempo. Per gestire la nuova situazione, il giorno dopo l'esito del referendum sulla Brexit è stato convocato il Consiglio d'Europa, cioè la riunione dei premier europei. Sono stati invitati tutti, tranne Cameron o un suo rappresentante. E la cosa è chiaramente un sopruso, visto che formalmente nessuno ha ancora chiesto l'applicazione dell'articolo 50 e a tutti gli effetti la Gran Bretagna appartiene all'Unione europea. E a rendere ancora più incandescente il clima è stata la nomina dei tre commissari che dovranno "gestire" le trattative con la Gran Bretagna. Capite l'arroganza? Già nominati da Juncker i tre commissari, scavalcando ogni altra autorità politica eletta. Nessuna consultazione, ha deciso il mini-dittatore Juncker. E chi ha scelto? Tre mastini ovviamente, tre fanatici sostenitori del "ci vuole più Europa" (cioè più potere a loro) e degli Stati Uniti Europei. Uno di questi è l'eurodeputato italiano Roberto Gualtieri, del Pd, il quale ha subito dichiarato giulivo: "Finita l'epoca dei veti inglesi, ora l'integrazione sarà più facile".

Capito ora, finalmente? Ora questa trappola che chiamano Europa e che vuole intrappolare i popoli europei potrà essere chiusa più saldamente. La Gran Bretagna ne era sempre stata fuori e metteva ostacoli e paletti. Ma ora che la trappola deve scattare e chiudersi irreversibilmente gli inglesi se ne svincolano, lasciando gli altri intrappolati.

A sigillare la serratura in Parlamento europeo è passato Soros, il grande speculatore della finanza, uno degli uomini più ricchi del mondo. E cos'è andato a dire? Ha detto che il progetto europeo è in grave pericolo, "un pericolo mortale", ma può essere salvata, però occorrono politiche fiscali comuni, occorre l'emissione di garanzie per i titoli europei per infondere fiducia e stabilizzare i mercati finanziari, occorre che l'Ue emetta obbligazioni per creare fondi abbastanza grossi per salvare gli stati. Il grande speculatore è andato al Parlamento europeo a dettare i suoi interessi e nessuno ha detto niente. Ha detto cose che ogni altra volta hanno scatenato la reazione stizzita del ministro delle Finanze tedesco Schauble o del governatore della banca centrale tedesca Weidmann, ma stavolta niente, tutti zitti ad ascoltare la voce dei veri proprietari dei destini dell'Europa di oggi, la voce dei poteri finanziari.

E poco dopo il discorso di Soros, ecco che l'Europa ci concede gentilmente 150 miliardi per salvare le banche. Ovviamente quello che non dicono è che si tratta di 150 miliardi di nuovo debito sulle nostre spalle. Questa è l'Europa che si sta configurando: una trappola mortale per i popoli europei.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >