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BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -1,15%, Unicredit a -3,81% (oggi, 13 luglio 2016)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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Piazza Affari chiude a -1,15% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Mps (+5,39%), Buzzi (+0,06%), Cnh Industrial (+0,41%), Enel (+0,15%), Ferragamo (+2,39%), Luxottica (+3,04%), Mediobanca (+0,79%), Moncler (+0,56%), Prysmian (+0,2%), Saipem (+2,44%) e Yoox (+0,75%). I ribassi più ampi sono invece quelli di Bper (-5,01%), Banco Popolare (-6,64%), Bpm (-3,7%), Telecom Italia (-5,27%), Ubi Banca (-6,03%), Unicredit (-3,81%) e UnipolSai (-3,14%). Fuori dal listino principale Stefanel sale dell’8,82%, Banzai del 8,04%, Ei Towers del 6,28%, mentre Piaggio chiude a -5,25%. Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund è sempre supera i 134 punti base.

Piazza Affari riduce le perdite a -0,1% e sul listino principale si nota ancora Mps, con un +11,2%. In rialzo anche Atlantia (+0,1%), Buzzi (+0,2%), Cnh Industrial (+2,2%), Ferragamo (+0,5%), Ferrari (+0,2%), Generali (+0,4%), Luxottica (+2,8%), Mediobanca (+2,8%), Moncler (+0,1%), Prysmian (+0,7%), Saipem (+4%), Stm (+0,6%), Tenaris (+0,7%) e Unipol (+0,3%). I ribassi più ampi sono quelli di Bper (-2,5%), Campari (-2,1%), Telecom Italia (-2%) e Ubi Banca (-3%). Fuori dal listino principale Carige guadagna l’11,5%, Banzai il 6,7%, Stefanel il 5,3%, mentre Piaggio cede il 2,8%. Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund è sempre sotto i 134 punti base.

Piazza Affari cede lo 0,5% e sul listino principale spicca il +12,6% di Mps. In rialzo anche Buzzi (+0,1%), Cnh Industrial (+1,7%), Luxottica (+1,9%), Mediobanca (+1,9%), Moncler (+0,3%), Saipem (+2,7%), Stm (+0,6%) e Tenaris (+0,5%). I ribassi più ampi sono invece quelli di Bper (-3,2%), Banco Popolare (-2,8%), Telecom Italia (-3,1%) e Ubi Banca (-3%). Fuori dal listino principale Carige guadagna l’8,5%, mentre Dmail cede il 3,2%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,105, mentre lo spread tra Btp e Bund poco sotto i 134 punti base. 

Piazza Affari cede lo 0,7% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Mps (+2,8%), Cnh Industrial (+1,5%), Luxottica (+1,4%), Moncler (+0,3%), Stm (+0,8%), Tenaris (+0,1%) e Unicredit (+0,4%). I ribassi più ampi sono quelli di Banco Popolare (-2,6%), Bper (-3,8%), Bpm (-2,2%) e Ubi Banca (-4,2%). Fuori dal listino principale Italiaonline sale del 3,1%, mentre Il Sole 24 Ore cede il 4,9%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,105, mentre lo spread tra Btp e Bund è a 133 punti base. 

Oggi Piazza Affari potrebbe mettersi a caccia dei 17.000 punti. Fra i dati macroeconomici più importanti della seduta di oggi si segnalano: alle ore 10.00, Prezzi al consumo armonizzati Ue, rilevazione precedente anno su anno -0.3%; alle ore 11 il dato sulla produzione industriale wda, che misura i valori della produzione nel settore manifatturiero e in quello energetico degli stati dell'Unione europea. Il valore precedente, anno su anno, era del 2%. Sempre alle 11.00, un altro dato significativo è quello della Produzione industriale destagionalizzata sempre per gli stati membri dell'Unione, per il quale segnaliamo che il valore anno su anno, nella rilevazione precedente, è di 1,1 %. Alle ore 13.00 si attende il dato MBA Richieste Mutui per gli Stati Uniti. La rilevazione precedente era del 14,2%.

La giornata di ieri a Piazza affari è stata caratterizzata da forti rialzi. Sul paniere italiano delle blue chips, in una giornata senza dati macroeconomici di particolare rilievo, ancora una volta il filo conduttore della seduta sono state le vicende che stanno caratterizzando il settore bancario italiano. L'indice FtseMib40 archivia un rialzo di quasi 3 punti percentuali, sovraperformando le altre piazze europee, proprio perché a farla da padrone sono stati i titoli bancari, mentre gli altri settori, che nei giorni precedenti avevano sostenuto l'indice, hanno chiuso con variazioni positive più contenute. Il titolo che ha guadagnato di più è stato Unicredit: subito dopo l'ufficializzazione alla carica di amministratore delegato, Mustier ha iniziato a mettere in atto la strategia per rendere più solidi i coefficienti patrimoniali del gruppo bancario e non è tardato ad arrivare l'annuncio della vendita di una quota della controllata Fineco Bank per un 10% del capitale a un prezzo a sconto rispetto a quello battuto nelle ultime sedute, per un controvalore di poco inferiore a 350 milioni di euro. L'operazione pare che potrebbe avere un impatto sull'aumento del coefficiente CET1 di qualche basis point. Slitta invece, per il momento, la cessione della società di gestione del risparmio Pioneer.

Un evento molto atteso nella giornata di martedì 12 luglio è stato l'Ecofin, il meeting di economia e finanza che vede riunirsi periodicamente i ministri dell'area euro. Vista la situazione che sta vivendo il settore bancario europeo, ci si aspettava che l'incontro potesse essere soprattutto un'occasione per discutere del rafforzamento del sistema finanziario. Invece, nel corso della conferenza stampa di chiusura lavori, il ministro Padoan, prima che iniziassero le domande dei vari giornalisti presenti in aula, ha esordito dicendo che, nel corso dell'Ecofin, l'argomento su eventuali misure da adottare per rafforzare il sistema bancario non è stato affrontato. Inoltre ha aggiunto, a proposito delle recenti dichiarazioni del capo economista di Deutsche Bank, secondo il quale sarebbe necessaria una ricapitalizzazione di 150 miliardi di euro del sistema banche, che il settore italiano, come quello europeo, è solido e che tali cifre non hanno ragione di esistere.

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