BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Le "menzogne" utili ai poteri forti in Europa

Chi ha le leve del potere, dice GIOVANNI PASSALI, non vuole che a scegliere realmente sia il popolo. Questo lo si vede in maniera chiara anche con le istituzioni europee

LapresseLapresse

Gli ultimi due fatti di portata internazionale hanno chiarito definitivamente un elemento cruciale che ci riguarda tutti: il potere ci sta ingannando. Sia negli attentati di Parigi, sia nel falso golpe turco, la menzogna di chi ci governa è palese. Immaginate un po' che scarsa fantasia. Dopo la finale di calcio dei campionati europei persa dai francesi, il presidente Hollande aveva dichiarato che avevano perso la finale di calcio, ma avevano vinto quella della sicurezza, tanto che entro pochi giorni il governo avrebbe tolto lo "stato di emergenza" instaurato dopo l'attentato al Bataclan e confermato dopo gli attentati a Bruxelles. E proprio quando si avvicinava la fine dello "stato di emergenza" ecco che patatrac! c'è l'attentato a Nizza e lo "stato di emergenza" viene immediatamente esteso.

Io lo chiamo "stato di emergenza" (tra virgolette) perché bisogna pure capire in cosa consista, per comprendere il vero obiettivo di chi sta al governo e ha in mano le leve del potere. Il vero obiettivo è una sospensione (seppur temporanea, per l'emergenza terrorismo) dei diritti civili, per fare cose che altrimenti mai sarebbe consentito fare in un Paese civile con delle regole democratiche. E le regole democratiche a un certo punto impongono che si consulti il popolo. E che il popolo sia adeguatamente informato, per poter fare scelte sensate.

Invece ora accade il contrario di tutto, a partire dall'informazione. E tutto (questo pezzo di storia francese) inizia dal Bataclan, per cui le indagini sui terroristi, che conducevano alla fine ai servizi segreti francesi, sono state secretate, sono diventate segreto di Stato. Ora inevitabili seguono le polemiche sull'efficienza e l'efficacia della polizia francese. Siamo al ridicolo. Prima ti danno un pugno in faccia, poi ti accusano di non aver indossato il casco. Così la stessa menzogna confezionata dai media c'è stata servita sul golpe turco. Non si è mai visto un golpe che dura quattro ore. Giusto il tempo di dire che c'è stato un golpe, così ora parte la caccia ai presunti golpisti, e chi sta al potere approfitta della ghiotta occasione per far fuori gli avversari politici. 

Da quindici anni sempre lo stesso schema: si costruisce un'emergenza, ci si attribuiscono poteri speciali che scavalcano i diritti (libera intercettazione, libere indagini senza autorizzazione della magistratura, distorsione e manipolazione delle informazioni, ecc.) e si usa di questo potere aggiuntivo per avere più potere (politico o finanziario) ancora.

E la stessa menzogna che ci viene propinata in Europa, a proposito della crisi e della necessità di più Europa. Ed è lo stesso meccanismo di cui parlava Monti, nel 2011, quando era professore, pochi mesi prima di diventare Presidente del Consiglio. Con affermazioni del tipo "le crisi, come questa crisi, sono per definizione passi in avanti… nella cessione della sovranità...". Un meccanismo che lui, insieme a tanti altri italiani illustri (ma mai votati: Monti, Letta, Draghi, Prodi, Visco), deve aver imparato molto bene queste cose lavorando presso Goldman Sachs, il colosso bancario americano. Perché i maestri di questo tipo di piano sono proprio loro, gli americani, avendolo applicato un po' in tutto il mondo negli ultimi decenni (e quasi sicuramente pure in casa).

Ho rivisto recentemente un film che narra di una storia vera. Ne ha parlato pure il Sussidiario in un articolo. La storia è quella della Cia che, per sostenere i terroristi con soldi e armi e contrastare il governo comunista in Nicaragua (erano gli anni '80, c'era ancora la Guerra fredda), non ha trovato di meglio che costruire ed espandere un gigantesco traffico di droga, che poi veniva trasportata negli Usa (grazie alla Cia) e venduta a New York.