BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BANCHE E POLITICA/ Forte: paghiamo i guai di Mps e Banca Etruria

Pubblicazione:domenica 3 luglio 2016

Maria Elena Boschi (LaPresse) Maria Elena Boschi (LaPresse)

No, il nostro governo voleva una cosa diversa che però non è stato in grado di sviluppare tecnicamente. Chiedeva semplicemente di avere diritto a garantire lo smaltimento delle sofferenze bancarie mediante una garanzia pubblica oppure mediante l’intervento della Cassa depositi e prestiti nel capitale degli istituti di credito. Su quest’ultimo punto tra l’altro c’era l’opposizione dell’Abi (Associazione bancaria italiana, ndr). Il governo Renzi ottenuto soltanto una garanzia pubblica che riguarda la raccolta di liquidità in caso di crisi.

 

Perché non è riuscito a ottenere la garanzia sulle sofferenze?

Tutto ciò non si riesce a ottenere perché si configura come un aiuto di Stato. È ovvio che bisognerebbero trovare delle soluzioni nell’economia reale, in grado di risollevare il mercato delle garanzie, in buona parte costituito da immobili. Questa serie di provvedimenti può poi giustificare il fatto che ci siano dei garanti.

 

Quali errori sono stati commessi dal nostro premier?

Il problema è che il governo non sa nemmeno quale schema intenda presentare. Se quantomeno la proposta del governo avesse avuto il sostegno dell’Abi, per l’Ue sarebbe stato più difficile bocciarla. Invece il governo non si decide a dialogare con i veri esperti, e pretende di persuadere la Merkel dopo avere deciso tutto nei suoi circoli ristretti che non sono dotati di nessuna autorevolezza tecnico-scientifica. Era assurdo pensare che l’Italia potesse ottenere qualche cosa di più.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.