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BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -1,45%, Carige a -8,8% (ultime notizie live, 5 luglio 2016)

Pubblicazione:martedì 5 luglio 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 5 luglio 2016, 17.41

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BORSA ITALIANA MILANO OGGI (aggiornamento delle ore 17:35) Piazza Affari chiude la giornata a -1,45% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Bper (+0,07%), Bpm (+0,22%), Ferragamo (+0,11%), Mediaset (+1,83%), Ubi Banca (+1,36%) e Unicredit (+0,72%). Tra i ribassi spicca il tonfo di Mps, che chiude a -19,39%. Male anche Azimut (-4,62%), Cnh Industrial (-4,77%), Fca (-4,2%), Saipem (-4,23%), UnipolSai (-4,4%) e Yoox (-7,03%). Fuori dal listino principale Carige cede l’8,8%, Cairo Communication il 6,26%. Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,11, quello euro/sterlina resta sopra quota 0,85, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova a 142 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI (aggiornamento delle ore 15:55) Piazza Affari cede l’1,1% e sul listino principale Mps è ancora sospesa per eccesso di ribasso, con un -11,85% teorico. In rialzo troviamo solo Bpm (+0,4%), Ferragamo (+0,1%), Mediaset (+3,1%), Telecom Italia (+0,3%), Ubi Banca (+2,5%) e Unicredit (+2%). Tra i ribassi si notano quelli di Azimut (-4,5%), UnipolSai (-3,7%) e Yoox (-4,8%). Fuori dal listino principale RaiWay guadagna il 3,4%, così come Stefanel. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,115, quello euro/sterlina supera quota 0,85, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 143 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI (aggiornamento delle ore 11:00) Piazza Affari cede l’1,1% e sul listino principale Mps è stata ancora sospesa per eccesso di ribasso, con un -10,33% teorico. Vanno male anche Azimut (-4,6%), Fca (-2,5%), Saipem (-2,7%), Tenaris (-2,7%) e Yoox (-3,8%). In rialzo, invece, Bper (+0,8%), Banco Popolare (+1,1%), Bpm (+2%), Telecom Italia (+0,9%), Ubi Banca (+0,6%) e Unicredit (+2,2%). Fuori dal listino principale Stefanel guadagna il 3,7%, mentre Carige cede il 7,6%. Il cambio euro/dollaro è poco sotto quota 1,115, quello euro/sterlina si avvicina a quota 0,85, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 143 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI (aggiornamento delle ore 9:20) Piazza Affari cede lo 0,5% e sul listino principale Mps è sospesa per eccesso di ribasso, con un teorico -7,29%. Altri titoli bancari sono in rialzo, come Bper (+1,4%), Banco Popolare (+0,7%), Bpm (+1%), Ubi Banca (+0,2%) e Unicredit (-0,7%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-1,5%), Generali (-1,3%), Leonardo (-1,4%) e Tenaris (-1,1%). Fuori dal listino principale Il Sole 24 Ore guadagna il 2%, mentre Class Editori il 3,3%. Il cambio euro/dollaro è a quota 1,115, quello euro/sterlina sopra quota 0,845, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 141 punti base.

BORSA ITALIANA MILANO OGGI: OCCHI ANCORA PUNTATI SUI TITOLI BANCARI Oggi Piazza Affari è chiamata a rialzarsi dopo il calo di ieri. Dal punto di vista macro sono attesi i dati PMI servizi Italia, che saranno comunicati all’incirca alle 09.45 e daranno indicazione sulla fiducia che i dirigenti delle grandi aziende hanno sul sistema Italia. Successivamente ci saranno gli analoghi in ambito europeo. Attesa nel pomeriggio per le cifre che l’America comunicherà riguardo gli ordini del settore manifatturiero e dei beni durevoli. Ieri è stata una giornata abbastanza negativa per Piazza Affari, dato che il Ftse Mib è sceso poco sopra i 16.000 punti, che rappresentano un importante supporto psicologico. L’indice è stato trascinato al ribasso dalla pressione sul comparto bancario, visto che è stato reso noto il contenuto della lettera che la Bce ha inviato a Mps.

L’Eurotower ha di fatto chiesto all’istituto senese di ridurre i crediti deteriorati  e non a caso il titolo di Montepaschi ha terminato la giornata con un -13,99%. La seduta non ha visto dati macroeconomici rilevanti, stante anche la chiusura di Wall Street per la coincidente festività del quattro luglio. L’Eurostat ha comunicato in mattinata i prezzi alla produzione nella zona Euro che hanno visto un incremento dello 0,6% su base mensile, l’innalzamento ha portato a un +3,9% su base annua, leggermente inferiore alle previsioni che si attestavano a un +4,1%.



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