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BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -2,26%, Telecom Italia a -10,81% (oggi, 6 luglio 2016)

Borsa italiana news, gli aggiornamenti sull'andamento di Piazza Affari e le ultime notizie dal mondo finanziario. Le news sulle azioni più importanti del mercato italiano

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Piazza Affari termina la giornata ancora una volta in rosso, con un -2,26%. Sul listino principale troviamo in rialzo solamente Mps (+6,07%) e Yoox (+3,23%). I ribassi più ampi sono invece quelli di Bper (-7,14%), Banco Popolare (-6,15%), Fineco (-5,49%), Telecom Italia (-10,81%), Azimut (5,35%) e Ferragamo (-4,47%). Fuori dal listino principale Creval termina la giornata a -12,38% e Banzai a -9,42%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,105, quello euro/sterlina punta a quota 0,86, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 141 punti base.

Piazza Affari cede l’1,9% e sul listino principale troviamo in rialzo solo Mps (+8%), Intesa Sanpaolo (+1%) e Yoox (+1%). Tra i ribassi i più ampi sono di Azimut (-6,2%), Bper (-6,4%), Banco Popolare (-7,7%), Fineco (-5%), Saipem (-6,1%) e Telecom Italia (-10,2%). Fuori dal listino principale Creval cede il 10,1%, Anima il 9,3% e Banzai l’8,4%. Il cambio euro/dollaro risale verso quota 1,11, quello euro/sterlina è a quota 0,855, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 140 punti base.

Giornata pesante a Piazza Affari, in linea con le altre borse europee, in perdita di circa due punti percentuale. A metà seduta, il listino delle Blue Chips è in decisa flessione, tuttavia, rispetto alle ultime sedute, il settore bancario, che era stato quello più penalizzato di recente, sembra reggere meglio rispetto ad altre componenti del FtseMib40, sul susseguirsi di voci che vedono sempre più stringente un possibile intervento di sostegno al settore finanziario. Anche oggi, protagonista, per il momento in positivo, il titolo Monte dei Paschi di Siena, che avanza di circa 10 punti percentuale. Nella seduta di ieri, la Consob ha diramato il divieto di aprire posizioni allo scoperto, anche non "nude", sul titolo di Rocca Salimbeni, nella seduta odierna. Bisognerà vedere se il provvedimento verrà esteso anche nelle sedute successive.

Piazza Affari cede l’1,5% e sul listino principale in rialzo troviamo A2A (+0,3%), Banco Popolare (+1,3%), Bpm (+2,6%), Mps (+8,6%), Intesa Sanpaolo (+0,4%), Terna (+0,1%), Ubi Banca (+1,8%) e Unicredit (+1%). I ribassi più ampi sono invece quelli di Azimut (-6,4%), Buzzi (-4,3%), Fca (-3,9%), Ferragamo (-3,7%), Fineco (-3,7%), Stm (-4,4%), Telecom Italia (-7,7%) e Unipol (-3%). Fuori dal listino principale Anima cede il 5,6%, mentre Pininfarina sale del 4,9%. Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,105, quello euro/sterlina è vicino a quota 0,855, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 143 punti base.

Piazza Affari perde lo 0,2% e sul listino principale Mps rimbalza dell’8,6%. Interessanti anche i rialzi di Bper (+1,6%), Banco Popolare (+1,4%), Bpm (+1,4%), Cnh Industrial (+0,8%), Intesa Sanpaolo (+1%), Ubi Banca (+1,7%), Unicredit (+2,2%) e Yoox (+4,6%). I ribassi più ampi sono invece di Azimut (-3,5%), Fineco (-2%), Stm (-2,2%) e Telecom Italia (-5,3%). Fuori dal listino principale Carige sale del 7,4%, Pininfarina del 4,9%. Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,105, quello euro/sterlina sale sopra quota 0,85, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova a 142 punti base.

Dopo il calo di ieri, Piazza Affari è chiamata a un rimbalzo per cercare di riportare il Ftse Mib sopra i 16.000 punti. Oggi sono attesi i dati degli ordini tedeschi. Alle 13:00 saranno inoltre comunicati a cura della Mortgage bankers association i dati relativi alla richiesta dei mutui nel territorio americano, un’alta richiesta su base settimanale darebbe l’input per confermare la crescita del settore immobiliare americano, e potrebbe ridare fiato ai listini di tutto il mondo. Ieri, come detto, è stata un’altra giornata all’insegna del segno meno, con ancora sotto pressione i titoli bancari, in particolare Mps.

I dati relativamente buoni riguardo PMI Servizi Italia ed Europa sono stati di fatto annullati dalle vendite sul settore bancario. Le vendite hanno interessato fin dall’apertura un comparto preoccupato dell’esito dello "stress test europeo" che sarà comunicato dalla Bce a fine luglio. Agli indici non hanno inoltre fatto bene la contrazione di un punto percentuale degli ordinativi americani, visto che la stima era fissata dagli analisti allo 0,8%, e una percentuale maggiore ha altresì agevolato il ribasso delle borse del Vecchio continente, spaventate di un rallentamento della potenza americana.

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