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SPILLO TLC/ Iliad, così pagheremo meno le telefonate (ma avremo più disoccupati)

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È chiaro adesso? Forse ancora no. In sintesi brutale: Wind e H3G decidono di fondersi (anche) per far salire i prezzi, ma Bruxelles condiziona la fusione alla nascita di un quarto gestore che provveda a farli, invece, rimanere bassi. Ciò svuota del grosso degli effetti sperati la fusione in sé, e cancella i sogni di rianimazione di Tim e Vodafone, che infatti vengono puniti dalla Borsa. Più chiaro, adesso?

Ma allora - ci si potrebbe chiedere - perché mai Vimpelcom e CkHutchison insistono nel voler fondere le loro controllate italiane? Mistero. O hanno trovato il petrolio nel sottosuolo delle loro sedi e contano di poterlo pompare fuori facendo i soldi, ma è improbabile. Oppure pensano che nonostante il "nuovo-quarto-gestore" riusciranno a fare altre sinergie per guadagnare di più. O ancora, e più probabilmente, sono pro-tempore guidati da managerini che hanno messo la faccia sulla riuscita della fusione "a ogni costo" e adesso non vogliono ripresentarsi dai padroni con la coda tra le gambe e dire: "Buana, abbiamo fallito". Preferiscono fingere di avercela fatta comunque e rinviare le grane all'anno prossimo.

Ed è qui che, non alla Vestager - soddisfatta del risultato raggiunto -, ma alle autorità italiane dovrebbe suonare un campanello d'allarme. Visto che la fusione la faranno lo stesso, come potranno cercare di farla fruttare, visto che nel frattempo il quarto operatore "Free" di Iliad abbasserà quei prezzi che loro avrebbero voluto rialzare? Da dove trarranno le famose sinergie, se non potranno più alzare i prezzi (perché ci sarà il nuovo quarto gestore a tenerli bassi)? La risposta allarmante è una sola: Wind e H3G potranno fare sinergie tagliando costi. Alias, tagliando posti di lavoro. 

Ora: considerato che l'80% dei ricavi delle compagnie telefoniche dipende (sottolineato: dipende) dall'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni, e dalle tariffe che detta, e considerato che quindi il governo, più o meno direttamente, ha potere di vita o di morte sulle medesime compagnie, l'ha capito - il governo medesimo - questo trigo? In particolare, lo sa Matteo Renzi che con questo teatrino rischia di veder saltare in aria qualche migliaio di posti di lavoro? È questo che vuole, magari a ridosso del referendum? 

Chicca nel caos: chi è veramente questo Niel che farà il "quarto operatore" in Italia? È il più aggressivo di tutti, con la sua compagnia Iliad ha drammaticamente calmierato i prezzi in Francia. Iliad sta a Tim o a Vodafone come Ryanair sta ad Alitalia. Non c'è gara. Poi, si capisce: questo genere di servizi low-cost qualitativamente fa acqua. Però, di questi tempi, chi non farebbe qualche rinuncia sul piano della qualità per pagare la metà?

Ecco spiegato il paradosso dell'inizio, quel "più cretini di così si muore": gli operatori telefonici, non solo Wind e H3G, ma "in spirito" tutti e quattro, sono andati a Bruxelles per suonare e sono stati suonati. Speravano di ridurre la concorrenza e aumentare i prezzi, e invece se la ritroveranno in casa, aggressiva, capace e incattivita. E l'Azienda Italia avrà sei o sette milioni di utenti telefonici che pagheranno qualche euro in meno al mese di oggi per "condividere" gattini su Whatsapp a gogò; e avrà molte ma molte centinaia (o migliaia) di disoccupati in più. Evviva.

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