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Economia e Finanza

Se Draghi è assediato a Siena come a Lubiana

Mario Draghi (LaPresse)Mario Draghi (LaPresse)

Anche a Siena e dintorni, ieri è andato in scena tutto e quasi tutto il suo contrario. La giornata è iniziata con la prospettiva molto accreditata che il consiglio d'amministrazione avrebbe deliberato un aumento di capitale: un passo coerente con l'intento di intervento pubblico nella banca. Ma in serata il cda ha affermato di aver soltanto esaminato la "bozza di lettera" con cui la Bce ha preannunciato la richiesta di smaltimento di 10 miliardi di sofferenze in tre anni. Attenzione: "bozza di lettera", ha sottolineato l'amministratore delegato Fabrizio Viola, in attesa di ricevere la versione definitiva, cioè il responso degli stress test.

Ancora un sottile sospetto: perché l'improvvisa escalation contro Siena da parte della vigilanza Bce (affidata in via quasi autonoma alla francese Danièle Nouy)? Quanto pesa il fatto che la crisi del Monte sia originata da una vigilanza oggettivamente insufficiente della Banca d'Italia quando governatore era lo stesso Draghi? E quanto che l'agonia del Monte riassuma tutte le oscurità dl centrosinistra toscano quando il Premier è Matteo Renzi?

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