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CAOS BANCHE/ Forte: Italia in tempesta, ma Renzi non può difenderci

Pubblicazione:sabato 9 luglio 2016

La sede di Monte Paschi a Siena (LaPresse) La sede di Monte Paschi a Siena (LaPresse)

«Renzi si trova nell’impossibilità politica di compiere le due mosse che potrebbero salvare l’Italia da una tempesta speculativa per il problema dei crediti deteriorati delle banche». Lo afferma il professor Francesco Forte, ex ministro delle Finanze e per il Coordinamento delle politiche comunitarie. «La prima mossa da compiere è spiegare che nel caso del Monte dei Paschi non c’è un problema di sofferenze del credito, ma di intreccio tra politica e banche. Il premier si trova però con le mani legate perché a essere coinvolto è proprio il Pd toscano di cui è espressione». E aggiunge Forte: «Inoltre, il governo dovrebbe varare una manovra aggiuntiva da 5-6 miliardi di euro, tagliando la spesa o rinunciando a tagliare le tasse, ma Renzi non lo farà mai perché è alla ricerca disperata di misure per placare lo scontento dei suoi elettori».

 

Qual è lo stato dell’arte della trattativa Italia-Unione Europea sul bail-in?

C’è un problema che è stato sollevato da tempo dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che riguarda il cosiddetto bail-in. La questione è se chi possiede obbligazioni e conti correnti al di sopra di un certo ammontare debba rispondere dei debiti delle banche. Questa è un’anomalia evidente dal punto di vista della teoria della moneta.

 

Perché?

Perché le obbligazioni sono un credito di conto corrente verso una banca, e dunque lo stesso soggetto passerebbe da creditore a debitore. Non dimentichiamoci che su questo Visco non parla in quanto presidente della Banca d’Italia, ma in quanto membro della Bce. A ciò si aggiunge un secondo problema …

 

Quale?

Come afferma il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, la Costituzione afferma che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”. Far pagare ai risparmiatori i problemi delle banche sarebbe quindi una discriminazione. Nel caso di un eventuale bail-in, ciò potrebbe portare a una serie di azioni civilistiche da parte dei danneggiati.

 

Sulle banche Renzi si sta giocando la sua sopravvivenza?

Questo è ovvio. L’incertezza di questo governo dipende dal fatto che il Monte dei Paschi nasconde una serie di problemi politici. A controllare la fondazione della banca era infatti il Pd toscano, di cui Renzi è espressione. A partire dal 2000 il partito di centrosinistra si è impadronito attraverso una cordata di Mps, che prima era diretta da altri. Inoltre in Banca Etruria c’è una serie di responsabilità che riguardano il padre del ministro Maria Elena Boschi, su cui pende un’azione penale di responsabilità patrimoniale.

 

Quali sono le conseguenze di questo insieme di fattori?


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