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Notizie Mps/ In Borsa chiude a +0,49%. Moody's mette sotto osservazione il rating su covered bond e depositi di Montepaschi

Vediamo le notizie del giorno su Mps: dall'andamento del titolo in Borsa alle news e ai rumors pubblicati su agenzie e quotidiani riguardanti Montepaschi e le altre banche italiane

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MPS NEWS (aggiornamento delle ore 17:35) Piazza Affari chiude a -0,03% e Mps termina la giornata con un +0,49%, sotto i 25 centesimi ad azione. Moody's ha deciso di mettere sotto osservazione il rating sui covered bond (attualmente A2) e quello sui depositi (attualmente B2) di Montepaschi per una possibile revisione "con direzione incerta". MPS NEWS (aggiornamento delle ore 15:05) Piazza Affari è ancora in lieve rialzo e Mps guadagna l'1,1%, tornando così sotto i 25 centesimi ad azione. Nella sua intervista a Il Corriere della Sera, il Presidente di Banca Mediolanum, Ennio Doris, ha tra le altre cose detto che non intende vendere le azioni della sua partecipazione in Mediobanca. "A me nessuno mi ha chiamato. Con la visione che ho, le azioni me le tengo strette. In futuro vedremo. Ma sarà un mondo diverso", ha detto. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 11:00) Piazza Affari passa in rialzo e Mps guadagna l'1,5%, superando i 25 centesimi ad azione. Secondo Ennio Doris, il sistema bancario italiano entro fine anno uscirà dall'incertezza, grazie anche al fatto che il problema Montepaschi, con la vendita delle sofferenze e l'aumento di capitale, sarà risolto. "A parte Mps non ci sono problemi se non quelli specifici di piccole banche, ma è ordinaria amministrazione", ha aggiunto il Presidente di Banca Mediolanum in un'intervista a Il Corriere della Sera. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 9:10) Piazza Affari si muove in rosso, ma Mps sale dello 0,1%, ancora distante dai 25 centesimi ad azione. Secondo quanto riporta Milano Finanza, c’è una certa preoccupazione tra i sindacati dei lavoratori bancari. Del resto da più parti viene sollevato il tema della riduzione dei costi degli istituti di credito, compresi quelli per il personale. La Fabi, intanto, chiede all’Abi di aumentare la dotazione del Fondo interbancario di solidarietà per il sostegno al reddito, allungando anche da 5 a 7 anni la permanenza dei lavoratori nel Fondo esuberi.

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