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MPS/ Il grande piano che dimentica i piccoli azionisti

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Funzionerà? Non saprei. Soprattutto, mi domando se non si possano tentare strade più semplici. In una recente intervista apparsa su Milano Finanza, Joshua Anderson, manager di Pimco (prestigiosa casa di investimento diffusa in tutto il mondo), ipotizzando che la situazione non subisca particolari deterioramenti, giudica gestibile nel tempo il problema delle sofferenze bancarie italiane grazie alla crescita degli utili (30 miliardi di euro l’anno a livello di sistema), sostenibile visto che non sono previsti per il nostro Paese significativi scenari di recessione, unitamente al recupero delle garanzie collaterali che coprirebbe più del 50% dei prestiti italiani (sostanzialmente immobili e titoli posti a garanzia di mutui e prestiti). Tuttavia “l’obiettivo politico che vuole rendere il sistema a prova di recessione fin da subito - osserva il manager - implica che in questo momento gli operatori del mercato danno agli utili un’importanza minima, se non nulla” e siccome il mercato è legge -osservo io - non si può far altro che chinar la testa. 

Sull’altro versante, Luigi Zingales, in una recente intervista apparsa su Repubblica, citando l’esempio degli Stati Uniti, sollecita un intervento pubblico di sistema per risolvere il problema alla radice ed evitare “soluzioni di mercato” dal futuro incerto, ricordando inoltre che il rischio di fondi come Atlante - peggio ancora in caso di ingresso di fondi americani o anglosassoni - è quello di procedere con azioni di riscossione senza scrupoli, avendo il principale scopo di remunerare i partecipanti, con possibili ricadute sulle economie territoriali.

A mio personale parere, un faro speciale dovrebbe accendersi anche sugli azionisti del Monte dei Paschi, soprattutto sui piccoli risparmiatori, da un lato chiamati ancora una volta a sostenere la banca con apporto di denaro senza certezza di recupero delle quotazioni del titolo; dall’altro lato potrebbero vedersi assegnare quote di titoli “junior”, cioè della parte più rischiosa delle sofferenze. Non saprei dire se si tratta di una vera alternativa al bail-in.

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