BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CRESCITA ZERO/ Le bugie di Renzi vengono a galla

Pubblicazione:sabato 13 agosto 2016

Matteo Renzi (Lapresse) Matteo Renzi (Lapresse)

Impressiona anche l'aumento del debito pubblico dell'Italia spa che, informa Banca d'Italia, è salito a 2.248 miliardi, 70 miliardi in più sul dato precedente, alla faccia della spending review. Com'è possibile, visto che i tassi di interesse sono scivolati addirittura in terreno negativo? Il servizio del debito, tallone d'Achille di un Paese che ogni anno deve rinnovare 400 miliardi di titoli, è in forte diminuzione, anche (se non soprattutto) grazie agli sforzi della Bce. Ma il debitore Italia, lungi dall'approfittare della congiuntura, accumula nuovo passivo. Alla faccia della credibilità degli annunci quotidiani in arrivo da palazzo Chigi e dai media (quasi tutti) schierati con il mantra ottimista del premier Matteo Renzi. 

I numeri non lasciano dubbi. La ricetta italiana, così come è stata sviluppata in questi anni, non funziona. E la scommessa di puntare sulla crescita finanziata da nuovo debito affonda davanti alle perplessità della comunità internazionale e del mercato interno. Lo scudo offerto dalla Bce ha impedito che lo scetticismo crescente dei mercati (vedi l'outlook negativo dell'agenzia canadese Drbs) si traducesse in una vendita a pioggia sui titoli di Stato. Ma nulla ha potuto fare contro i "sell" che si sono scatenati sulle banche. Inutile imbonire il Paese via tv raccontando una ripresa che non c'è. Le bugie rischiano di tornare indietro come un boomerang. 

L'aria di tempesta si avvicina alla stanza dei bottoni di palazzo Chigi. Renzi non potrà trovare nella ripresa dell'economia, come sperava, le risorse fresche da destinare a pensioni e investimenti. E sarà arduo, date le premesse, ottenere più flessibilità sui conti pubblici da Bruxelles.. 

Non ha senso imputare al governo problemi che hanno natura e dimensione internazionale. Ma questo non deve valere come giustificazione di scelte leggere, fatte più per alimentare la vulgata dell'Italia "che ha voltato pagina" piuttosto che raccontare la verità. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.