BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

OLIMPIADI 2024/ I "rischi" di ospitare i Giochi in Italia

Pubblicazione:sabato 13 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 13 agosto 2016, 13.24

Lapresse Lapresse

La febbre olimpica ha contagiato anche la politica, in primis Matteo Renzi, volato a Rio e accusato anche di stalking ansiogeno. Ma i partiti non si accapigliano tanto per le medaglie o gli atleti, bensì per la candidatura di Roma 2024, caldeggiata dal governo e osteggiata come la peste dal Movimento 5 Stelle e dal Campidoglio ora a guida della pentastellata. Martedì scorso, infatti, è arrivato un nuovo stop M5S alla candidatura olimpica quando è stata respinta l'idea di un referendum sul tema nella Capitale, proposto da Sinistra italiana. In assemblea capitolina è stata infatti discussa la mozione, presentata dal consigliere comunale di SI, Stefano Fassina, in cui si chiedeva l'impegno della sindaca a indire un referendum tra i romani sulla candidatura. Ma i consiglieri comunali del M5S si sono astenuti durante la votazione, bocciando di fatto il provvedimento, il quale ha ottenuto un voto favorevole e 9 contrari, mentre gli astenuti sono stati 23. 

Gli esponenti pentastellati hanno più volte ribadito che la candidatura di Roma alle Olimpiadi, assente dalle linee programmatiche della sindaca di Roma Virginia Raggi, non rientra tra le priorità dell'amministrazione comunale. Tuttavia, il presidente del Cio, Thomas Bach, è positivo sulla candidatura di Roma, definita «molto forte. La città eterna ha una grande storia e una grande tradizione sportiva». Poi l'apprezzamento per Casa Italia: «È un posto fantastico». Inoltre, stando al Wall Street Journal, Roma sarebbe la città favorita per aggiudicarsi i Giochi del 2024, «con i motori al massimo». 

Ma ospitare un'Olimpiade è davvero un affare? Stando alla leggenda sì, ma in realtà non è affatto così e Rio de Janeiro sta scoprendolo suo malgrado già adesso. Primo, bisogna considerare come vengono assegnati i Giochi. Il Cio, di fatto ente monopolista con alto tasso di corruttibilità, conduce un'audizione biennale nelle città del mondo che hanno avanzato la loro candidatura e ne testa la sostenibilità dei progetti presentati. Certo, l'industria delle costruzioni si frega le mani, visto che le città devono offrire oltre al villaggio olimpico, anche i media center, collegamenti per i trasporti e altre infrastrutture che, dice la vulgata, restano come eredità ai cittadini una volta terminata la kermesse sportiva. Prevedere chi vincerà la nomination è semplice, visto che le città che vincono sono quelle che nel processo di candidatura vanno in overbid rispetto ai progetti presentati, insomma esagerano. 

Il costo per ospitare un'Olimpiade estiva va dai 15 ai 20 miliardi di dollari, includendo tutti i lavori di costruzione e rinnovo delle strutture, la sicurezza e l'operatività. Normalmente, gli introiti per le città ospitanti non vanno mai oltre i 3,5-4,5 miliardi, calcolando che le municipalità ottengono il 25% dei contratti televisivi, mentre il 75% va al Cio. Metteteci dentro vendita dei biglietti, sponsorizzazioni, gadgets e memorabilia, ma si parte sempre da un passivo di una decina di miliardi. 


  PAG. SUCC. >