BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SPILLO/ I "soliti sospetti" su Mps e i voti chiave per le banche italiane

Jp Morgan e Mediobanca avranno un ruolo di punta nel piano A di Montepaschi. Intanto le banche italiane non vanno bene in Borsa. Il commento di SERGIO LUCIANO

Lapresse Lapresse

"Siena, 8 Novembre 2007 - Banca Monte dei Paschi di Siena precisa anche di essere assistita da Merrill Lynch International in qualità di lead advisor finanziario e da Mediobanca in qualità di co-advisor" nell'acquisizione della Banca popolare Antonveneta, per 9 miliardi di euro: una follia esiziale per il Monte. Bello, l'archivio. E che acume, Mediobanca, nel fungere da co-advisor! Sfogliamolo ancora, l'archivio, in questi giorni caldi per il Montepaschi e le banche italiane. Ecco un'altra chicca. Tratta da una richiesta di rinvio a giudizio (ancora tutto per aria) avanzata nel 2013, tra gli altri anche a carico di... Jp Morgan, cui "viene contestato l'illecito amministrativo in base alla legge 231 sulla responsabilità d'impresa", perché ''non comunicava a Bankitalia" di aver "ricevuto da Mps una indemnity con cui la banca senese la garantiva dalle eventuali perdite e passività debitamente documentate che potevano derivare da accadimenti correlati alla sottoscrizione delle obbligazioni fresh''. Per i magistrati il reato sarebbe stato commesso "nell'interesse e a vantaggio di Jp Morgan da persona allo stato ignota, per la quale si procede separatamente, che rivestiva al momento del fatto funzioni di rappresentanza, di amministrazione e comunque direzione della società" (Ansa, 31 luglio 2013).

Curioso, no? Oggi che a "salvare" il Montepaschi con un'operazione "di mercato" accorrono, sollecitate e benedette da palazzo Chigi, Jp Morgan e Mediobanca, fa effetto ricordare che furono proprio queste due premiate ditte tra le principali coprotagoniste delle intricate vicende che scavarono nei conti del Monte il "padre di tutti i buchi", ovvero l'acquisto a un prezzo folle di una banca piena di crediti marci.

Chi rompe paga e i cocci sono suoi? Veramente, chi rompe fu profumatamente pagato allora e lo sarà di nuovo. Strane le regole dei mercati finanziari… Meno strano, per una volta, il comportamento dei mercati finanziari, che ieri hanno penalizzato tutto il comparto bancario: Unicredit -9,4%, B.P.Milano -6,22%, Ubi -6,2%, B.P.E.R -5,67%, B.Popolare -5%, Intesa Sanpaolo -3,5% e Mediobanca -1,92%. Timido segno "più" solo per il Montepaschi +0,58%. Con miliardi di buone ragioni alle spalle.

Speculazione, prevalentemente. Ma anche una domanda semplice-semplice. Chi, avendo oggi 5 miliardi di euro e la voglia di investirli nel comparto bancario italiano, dovrebbe metterli su Mps? Certo, costa poco. Ma... non ci sono alternative? Per esempio le quattro "good bank" già purgate dalle loro sofferenze, con il "pre-bail-in"di fine 2015, le "ex" Banca Etruria & C.? E non c'erano le due banche venete, che invece nessuno - oltre Atlante - ha voluto?

La sensazione, sul mercato, è che il piano per Siena ora dopo ora appaia sempre meno convincente, e sempre più farraginoso. E il piano-Passera, spedito dall'autore ai consiglieri dei Monte - cui gli è stato impedito di presentarlo revocandogli l'invito a farlo! - appare a molti seriamente competitivo.