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FANTA-FINANZA?/ La "carta Usa" che blocca la cessione di Finmeccanica ai francesi

Pubblicazione:mercoledì 24 agosto 2016

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Peraltro, mentre è verosimile che ai piani alti (si fa per dire) del governo si arrivi a immaginare anche le contropartite più estreme per ottenere quella solidarietà che la Francia, al di là delle sfilate di facciata di Ventotene, non ha la minima intenzione di prestare, ai piani bassi si compete senza esclusione di colpi. La storia e la cronaca degli ultimi anni anzi dimostrano come proprio la Francia non abbia mai perso un'occasione per aggredire competitivamente la Finmeccanica.

Per esempio, in India, dopo il clamoroso autogol italiano sul caso, mai chiarito, delle presunte tangenti Augusta, la Francia spedì a Delhi una superdelegazione guidata da Hollande per intascare un contrattone per vendere sette elicotteri EC135 e negoziare una super-commessa da 12 miliardi di euro per 126 aerei Rafale, prodotti dal gruppo della difesa Dassault. 

Addirittura quattro anni fa emerse la scandalosa ipotesi che il rifiuto brasiliano all'estrazione di Cesare Battisti in Italia, attorno al quale scoppiò una polemica che congelò un affare da 5 miliardi tra Finmeccanica, Fincantieri e il ministero della Difesa di Brasilia per la fornitura di 11 navi da guerra, sia stato montato dai servizi segreti parigini, e non a caso l'allora premiere dame Carla Bruni, per quanto italiana di nascita naturalizzata francese, non trovò inopportuno schierarsi a favore del terrorista latitante…

C'è un unico fronte su cui effettivamente la Francia potrebbe oggi giovarsi di un consenso italiano a un'operazione congiunta anti-tedesca, ed è quello assicurativo, perché una cessione delle Assicurazioni Generali ad Axa scalzerebbe la tedesca Allianz dalla sua attuale leadership europea e potrebbe creare un colosso dalle prerogative davvero imbattibili. Sfortunatamente per il governo, però, le Generali non solo un'azienda pubblica, non sono soggette a nessuna golden share e, soprattutto, sono già in buona sostanza soggette a una potestà francese, sia perché il primo azionista individuale del socio di riferimento delle Generali, cioè Mediobanca, è quel tal Vincent Bollorè che già in Telecom ha dato a Renzi il due di picche; sia perché il capo di Generali è il manager Philippe Donnet, francese. Ma anche questa è, per ora, fanta-finanza.



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COMMENTI
24/08/2016 - commento (francesco taddei)

le singole voci di spesa se non possiamo decciderle noi allora renzi è un fallito e l'ue da far saltare in aria! volete capirlo che queste ultime imprese tecnologicamente avanzate dobbiamo tenercele? liberisti del cavolo! appena le privatizziamo se ne vanno via. guardatevi i tanti esempi che ci sono. ricordate il comparto magnetico delle acciaierie? no?