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SPY FINANZA/ Le bolle pronte a far saltare la "stretta" della Yellen

Janet Yellen (LaPresse) Janet Yellen (LaPresse)

I messicani sbaglieranno tutto? Può starci certamente, ma il loro hedging desk si è rivelato negli anni uno dei più scaltri sul mercato, quindi dubito possa aver sbagliato completamente la previsione. Inoltre, ci sono altri quattro fattori chiave a far propendere per prezzi in calo. Primo, il più grosso short squeeze della storia ormai è avvenuto e tutte le "mani deboli" sono state fatte fuori, quindi è difficile individuare altre fonti di covering sul mercato in grado di supportare un rally. Secondo, un possibile congelamento della produzione dell'Opec sarebbe acqua fresca, visto che siamo in un momento in cui tutti i principali produttori hanno l'output ai massimi record. Terzo, i ribelli del Delta del Niger hanno dichiarato il cessate il fuoco, quindi presto sul mercato si riverseranno 300mila barili al giorno in più. Quarto, i fondamentali parlano di aumento dell'offerta nel futuro prossimo, soprattutto dagli Usa e in assenza di un contemporaneo aumento della domanda (quella cinese sta calando, nonostante il programma di riempimento delle riserve strategiche) la dinamica è quella di prezzi al ribasso. 

Le criticità, come vedete, sono tante. Vediamo come saprà affrontarle la Yellen fra due giorni. 

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