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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Le bolle "pagate" coi soldi di tutti

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Ma tranquilli, prima di mangiare il panettone quello statuto cambierà. Anche perché occorrerà placare i timori del mercato, non ultimi quelli rispetto alle pratiche poco ortodosse utilizzate in alcuni casi con il private placement. Si tratta infatti di vendite private di debito non aperte al mercato, tipicamente dedicate a un pugno di investitori che vogliono comprare bond corporate: peccato che nella maggior parte dei casi non ci siano prospetti, né comunicati stampa, né la trasparenza necessaria: «Diciamo che è tutto fatto in modo molto discreto», conferma con un eufemismo Apostolos Gkoutzinis, capo dei mercati di capitale europei per lo studio legale spagnolo Shearman & Sterling LLP. E la Bce, di fatto, usa le Banche centrali nazionali come suoi bracci operativi di acquisto. 

La Banca centrale spagnola detiene una parte dei 500 milioni di controvalore di un private placement operato dal gigante petrolifero iberico Repsol lo scorso 1 luglio e parte dei 200 che componevano un private placement della utility energetica Iberdrola dello scorso 10 giugno, guarda caso due giorni dopo che il programma di acquisto di corporate bond era iniziato. Entrambi gli accordi sono stati gestiti da Morgan Stanley e per ora sono stati i soliprivate placement operati da quando la Bce ha cominciato con gli acquisti che hanno visto tra gli acquirenti le Banche centrali nazionali: interpellati al riguardo dal Wall Street Journal, a Morgan Stanley hanno preferito non commentare. Insomma, la Bce è solo un nuovo cliente: ma molto grosso. 

Tanto che le banche si stanno lanciando nel business, visto che nelle scorse settimane Credit Suisse ha operato un reshuffle della sua copertura di vendita di Banche centrali nazionali, quando il suo trading desk ha capito che stava facendo troppo poco business con l'unico, vero compratore che ci sia sul mercato. Il grafico a fondo pagina ci mostra la dinamica in atto: avere l'investment grade che permette di essere acquistati dalla Bce ormai è il Rubicone tra vita e morte per le aziende europee, visto che chi è eligibile performa molto meglio di chi non lo è. Come nello spot, ti piace vincere facile, tanto più che molte aziende sono divise dal livello "spazzatura" solo da un notch. E questo vale anche per le aziende extra-europee con filiali nell'Ue. 

Ormai il mercato vive una sorta di indovinello perenne, perché la Bce sanno cosa comprerà, ma non quanto e questo innesca un quadro di instabilità che manda gli spreads in alto e in basso. Basta che la Bce dica che compra un asset class e immediatamente il tasso di interesse di quei bond collassa: ora, poi, siamo arrivati alla perversione dei private placement di debito, di fatto organizzati soltanto per la Bce. Insomma, il Qe doveva incrementare prestiti e investimenti, invece sta solo uccidendo i piani pensionistici, gonfiando contemporaneamente bolle obbligazionarie. E fino a quando le aziende non faranno default, la Bce può semplicemente tenere quel debito fino a maturazione, come sta facendo la Fed. Peccato che così facendo, la bolla continuerà a gonfiarsi. 

Insomma, state allegri: il Qe non farà nulla per inflazione e riattivazione del meccanismo di trasmissione del credito ma consentirà a Bayer di scalare Monsanto anche con soldi vostri. È il capitalismo all'europea, bellezza!

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