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DOPO IL TERREMOTO/ Così l'Italia può "ricostruire" anche il Pil

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Questo discorso sui soldi è veramente un falso problema. Di soldi oggi nel mondo ce ne sono anche troppi: soltanto in Italia la legge di stabilità investe ogni anno 50 miliardi di euro. Per non parlare dell’Unione europea, che ha dei budget tali che basterebbe dedicarne una frazione decimale agli investimenti. Questi ultimi inoltre non devono essere solo pubblici, in quanto devono essere chiamati a parteciparvi anche le famiglie, i privati, le banche e le fondazioni. Non è dunque un problema di soldi, ma di volontà, intelligenza politica e interesse al bene comune. Purtroppo si tratta di qualità che negli ultimi decenni in Italia sono state molto scarse.

 

Dal momento in cui si iniziano a costruire gli edifici anti-sismici, quanti anni ci vorranno perché l’economia inizi a trarne dei benefici?

La trasmissione tra investimenti e occupazione non richiede tempi enormi. Nel giro di uno o due anni si vedono già i primi risultati, perché i cantieri partono subito. È ovvio che occorre rivedere l’intero sistema. Lo dimostra la storia de L’Aquila che è stata un grande fallimento, perché dopo sette anni ci sono alcuni cantieri che iniziano a essere aperti solo ora.

 

(Pietro Vernizzi)



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